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2 thoughts on ““Il Comune rischia il commissariamento”. La denuncia del Meetup 5 Stelle di Sassano”

  1. Basterebbe leggere con attenzione.Si parla di Commissario ad Acta (mica di scioglimento!) e per la presdisposizione del regolamento relativo all’introduzione di istituti di partecipazione previsti nello Statuto (non applicato). Dove si fa riferimento al Consiglio? Comunque, se l’azione del Dif.Civ. “è circoscritta ai principi di legalità, buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione” di certo sul comune di Sassano non gli mancherà il lavoro a dispetto di quello che afferma il sindaco e di quello che vorrebbe far credere il signore del commento che descrive l’istituto come un millantatore di credito…Al comune di Sassano, dove i professionisti delle carte a posto (magari anche qualcuno in pensione) non mancano, anche se sono finiti i tempi in cui si scrivevano i bilanci a matita (tralasciamo i particolari e gli autori), buttarla in caciara e fare confusione può essere sempre utile e anche qualche soccorso non richiesto… In ogni caso, pare che il difensore civico, che ha potere sostitutivo nei confronti delle amministrazioni comunali,in caso di ritardo o omissione di atti obbligatori per legge, dopo aver invitato a provvedere (come nel caso di Sassano), nomina un commissario ad acta, che provvede in sostituzione dell’organo inadempiente. E’ così difficile leggere e, magari, capire…BY

  2. Questa poi è grossa! Chi e quale norma concede al Difensore Civico regionale di scioglie un Consiglio Comunale. Capiamoci innanzitutto chi è il Difensore Civico: non è un magistrato e dunque non emette sentenze, non infligge sanzioni e nemmeno assegna pene, non può intervenire nelle controversie fra privati, non può intervenire su aspetti relativi a rapporti di pubblico impiego o casi di mobbing, o di controversie su scelta di sede lavorativa. Per cui il compito del Difensore civico è quello di eliminare discriminazioni, abusi, ritardi o semplicemente disfunzioni che si possano ingenerare nel rapporto fra cittadino e pubblica amministrazione. Tenta cioè, con la mediazione e in forma persuasiva, di sanare conflitti prevenendo il ricorso alla giustizia amministrativa. La sua azione è circoscritta ai principi di legalità, buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione. I 30 gg. sono previsti dalla legge 241/90 e modificazioni. In mancanza di riscontro, che fa? Non può fare proprio niente!

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