È stata condannata a 10 mesi di reclusione, a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, al pagamento delle spese legali processuali e al risarcimento dei danni, l’ex sindaco di Colliano Antonietta Lettieri, imputata per tentata concussione ai danni di un cittadino e della sua famiglia.
La sentenza è giunta ieri dalla seconda sezione penale del Tribunale di Salerno che si è riunita in sezione collegiale composta dai magistrati Lucia Casale, Ennio Trivelli e Ginevra Piccirillo.
Tutto ha avuto inizio durante le elezioni amministrative del 2007, anno in cui Antonietta Lettieri viene eletta per la prima volta sindaco di Colliano con soli 14 voti di scarto rispetto all’avversario.
Durante le operazioni di spoglio, il rappresentante della lista avversaria Davide Uva, contesta e denuncia alla Magistratura 40 schede attribuite alla lista vincente che avrebbero riportato dei segni di riconoscimento.
Secondo quanto sostenuto da Uva, l’ex sindaco avrebbe chiesto senza successo al rappresentante di lista, di rettificare e ritirare la propria dichiarazione. Al rifiuto del giovane, per lui e la sua famiglia si sarebbero susseguiti una serie di conseguenze spiacevoli, terminate in un’ordinanza di abbattimento delle abitazioni della famiglia Uva e in una serie di processi ancora in corso.
Una richiesta a ritrattare quella fatta dalla Lettieri insieme al funzionario comunale Ernesto Megaro, avvenuta durante una serie di incontri registrati da Uva. Megaro, anche lui imputato, in fase di udienza preliminare ha scelto il patteggiamento.
“Non ci fermeremo – spiega l’avvocato Vincenzo Morriello, difensore della Lettieri – presenteremo appello alla sentenza dei giudici”.
Soddisfazione è stata espressa dal legale di Uva, l’avvocato Lodovico Di Brita: “Una sentenza che fa ritornare Uva a credere nella giustizia”.
– Mariateresa Conte –


