Alla luce del declassamento in Unità Semplice dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Ospedale “Curto” di Polla, interviene il consigliere provinciale di minoranza Gregorio Fiscina con una lettera indirizzata al Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora.
“Grave allarme ha creato in tutto il territorio del Vallo di Diano tale decisione che vede assottigliarsi in continuo i servizi – scrive Fiscina – Il reparto oculistico dell’Ospedale “Curto” di Polla è un fiore all’occhiello e viene scelto anche da utenza al di fuori del territorio”.
“A tal proposito, chiedo di convocare una conferenza dei Capigruppo per chiedere la revoca del provvedimento assunto – sottolinea – nonché di portare successivamente in Consiglio il caso. La gente laboriosa del Vallo di Diano non può e non deve essere privata del sacrosanto diritto alla salute”.
– redazione –


Per difendere l’Ospedale di Polla bisogna sapere e tenere presente che:
1)-non solo il reparto di oculistica è stato “declassato” (cioè individuato come Unità semplice senza “Primario”), ma sono stati declassati anche il Reparto di neurologia, il Reparto di fisiopatologia respiratoria, il Reparto di otorinolaringoiatria, il Servizio di radiologia, il Centro trasfusionale ed altri servizi di supporto dell’attività ospedaliera;
2)-il declassamento ha comportato anche la riduzione dei posti letto complessivi, rispetto a quelli precedenti, sicché nell’ambito del Presidio ospedaliero i posti letto precedenti destinati ai malati con patologie acute sono stati ridotti a 192, dovendosi escludere dal computo i previsti 20 posti letto di riabilitazione, in quanto questi sono destinati a lungodegenti e non a malati acuti;
3)-i posti letto di riabilitazione allo stato attuale sono solo programmati e non realizzati, quasi sicuramente non saranno realizzabili, oltre che per problemi di mancanza di personale specializzato nella disciplina, anche per il fatto che più volte in precedenza erano stati previsti per Sant’Arsenio, struttura che dall’atto aziendale della ASL viene destinata ad attività territoriale distrettuale con un ospedale di comunità, i cui operatori sono i medici di base;
4)-nella struttura ospedaliera di Polla sicuramente non vi sono gli spazi per allocare un reparto di riabilitazione con 20 posti letto, né vi potranno essere senza un adeguato ampliamento del complesso edilizio esistente, realizzabile soltanto con importanti e sostanziali finanziamenti;
5)-per l’Ospedale di Polla, a differenza che per gli altri Ospedali della Campania, recentemente non è stato più assegnato (revocato?) un precedente finanziamento di oltre 6 milioni di euro, già approvato in precedenza dagli uffici regionali, che doveva essere utilizzato per interventi strutturali edilizi e di ammodernamento della struttura ospedaliera di Polla.
Purtroppo, stranamente, queste informazioni non vengono evidenziate dai mezzi di comunicazione.
Purtroppo, così, il futuro dell’Ospedale di Polla è davvero assai nero, sicuramente molto incerto!
Grazie.È un dovere perché è una causa giustissima
Complimenti per l’intervento e l’interessamento tuo personale per una causa vera e legittima a favore del territorio Valdianese. Come sempre, non hai perso la verve di battagliero nel sostenere i veri problemi. Con Simpatia e stima