Sala Consilina, morte Rosaria Lobascio. L’avvocato Paladino:”Chiediamo chiarezza prima che giustizia”























 

Non comprendiamo le complicazioni, non comprendiamo perché Rosaria è stata dimessa subito dopo l’intervento senza essere seguita e tanti altri punti interrogativi“.

A dichiararlo è l’avvocato Angelo Paladino, legale della famiglia Lobascio a seguito della morte della giovane studentessa di Sala Consilina dopo un intervento di riduzione dello stomaco presso l’ospedale di Mercato San Severino.







Non esclude che si tratti di un caso di negligenza medica, l’avvocato Paladino:”Si trattava di un’operazione senz’altro delicata – ha dichiarato ad Ondanews – ma di routine, non certo straordinaria o da comportare rischi. Rosaria era una ragazza di 20 anni che, al di là del possibile problema legato al fattore estetico, aveva un problema di salute legato all’obesità. Problema che questo intervento avrebbe dovuto risolvere“.

Tanti i punti interrogativi che in queste ore attanagliano la famiglia che vuole, come spiega l’avvocato Paladino “chiarezza, prima che giustizia“.

Perché è stata dimessa – chiede Paladino – nonostante gli effetti collaterali? Rosaria ha iniziato a vomitare poche ore dopo l’intervento ed era disidratata perché non riusciva a trattenere neanche i liquidi. Chiarezza andrà fatta anche sul suo breve transito all’ospedale di Polla dove è entrata alle 21 ed è uscita all’una di notte. Per non parlare, in conclusione, dell’operazione chirurgica in Rianimazione a Mercato San Severino dove è deceduta“.

Si attende ora dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore la nomina di un consulente al quale seguirà la nomina di un tecnico di parte della famiglia per l’autopsia sul corpo della giovane che dovrebbe chiarire le cause della morte.

– Claudia Monaco –

















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