Forte boato avvertito nel Vallo di Diano e nelle zone limitrofe.2 aerei superano la “barriera del suono” Due velivoli caccia erano in volo per raggiungere un aereo che aveva perso il contatto radio































Aerei muro del suonoUn fortissimo boato è stato udito dalle popolazioni dei comuni del Vallo di Diano, degli Alburni, del Cilento, del Marmo Platano Melandro e della Piana del Sele.

Prima un rumore di qualche secondo, uguale al passaggio di aerei, e poi un botto simile ad un tuono. Sui cieli dei territori che hanno fatto registrare qualche boato, nello stesso istante del forte rumore, sono passati due aerei a grande velocità, visibilmente vicini, sulla stessa linea.

Si chiama “bong sonico” e potrebbe essere riconducibile quasi certamente a due aerei, forse militari, che hanno abbattuto il muro del suono.





Un fragore che avviene ogni volta che un velivolo in volo aumenta sempre più la velocità fino a rompere letteralmente l’aria, creando l’effetto di un’onda sonora fortissima. Il rumore può essere fortissimo o appena percepito, a seconda della distanza da terra.

E quello udito questo pomeriggio è stato davvero fortissimo, tanto che i cittadini dei vari comuni si sono subito allarmati. Molti hanno pensato alla caduta di un fulmine e del successivo tuono. Ma è bastato alzare gli occhi al cielo per notare i due aerei in transito a grande velocità per risalire alla fonte del fragore.

L’Aeronautica Militare ha comunicato che si tratta di due “Eurofighter Typhoon” facenti parte del 36° Stormo di Gioia del Colle, che hanno intercettato un velivolo in prossimità di Trapani che aveva perso le comunicazioni radio con gli enti del controllo del Traffico Aereo.

I due caccia dell’Aeronautica Militare, in servizio di allarme sul territorio nazionale, sono decollati per identificare il velivolo in transito nello spazio aereo italiano con il quale si erano interrotte le comunicazioni da terra. Dopo pochi minuti dal decollo, i due caccia intercettori hanno stabilito il contatto visivo con il velivolo, accertando così che quest’ultimo non si trovava in condizioni di emergenza o pericolo. Una volta identificato, i due caccia hanno scortato il mezzo fuori dai confini nazionali.

Per ridurre i tempi di intervento, i due Eurofighter sono stati autorizzati al volo supersonico.

– Claudio Buono –





























Commenta la notizia

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*