“Nei casi estremi di chi si droga o beve sapendo di dover poi mettersi alla guida occorre procedere con l’introduzione dell’omicidio stradale“.

Lo ha detto il Ministro dell’Interno Angelino Alfano parlando durante un workshop europeo sulla sicurezza stradale, svoltosi presso la Scuola superiore di Polizia. “Di fronte al disvalore che suscita nell’opinione pubblica ogni omicidio consumato sulle nostre strade – ha spiegato Alfano – ci domandiamo se sia arrivato il momento di introdurre il reato di omicidio stradale ed io credo che nei casi estremi occorra procedere in questo senso. Occorre fare in modo – ha continuato il Ministro Alfano – che chi consuma abitualmente stupefacenti sia soggetto a controlli sulla patente di frequenza straordinaria: la patente non può essere una licenza di uccidere. Serve una norma per attuare i controlli e l’idea dell’ergastolo della patente può essere efficace”.

L’introduzione del reato di omicidio stradale è una misura invocata più volte in questo periodo tra gli abitanti del Vallo di Diano dove, nel giro di appena tre mesi, sono state ben 10 le persone che hanno perso la vita in seguito ad incidenti stradali, tra cui 6 giovanissimi ragazzi di età compresa tra i 14 e i 26 anni. Complessivamente sono 15, invece, le persone del Vallo di Diano perite in incidenti stradali dall’inizio dell’anno in corso.

– redazione –


 

Un commento

  1. Liopleurodon says:

    Proclami… proclami…. proclami…. tenuti in serbo per queste occasioni e nulla più…… la potilitica ha la stessa autenticitâ di una banconota da 3 Euro 🙂

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