Il Comune di Padula a sostegno della prevenzione di ogni tipo di violenza.

Ieri, nella sala consiliare della Certosa di San Lorenzo, è stato presentato un percorso di prevenzione contro la violenza urbana e domestica curato dall’Accademia UDS, associazione di promozione sociale di Salerno.

Presente Danilo Salvatori, responsabile tecnico della UDS che ha illustrato ad una nutrita platea la possibilità di un sistema innovativo per affrontare ogni tipo di aggressione.

All’incontro erano presenti la consigliera delegata alle Pari Opportunità, Angela Onorato, che ha sostenuto il progetto in collaborazione con l’Asd Certosa, e diversi esponenti dell’Amministrazione.

Non è un corso dove si insegnano arti marziali – ha spiegato Salvatori – se una donna non l’ha mai praticata non potrebbe resistere ad una aggressione e farebbe perdere solo tempo. La prevenzione porta a lavorare, invece, sul piano psicologico per aumentare l’autostima personale e su quello fisiologico per potenziare l’istinto. Essere donna non vuole dire essere seconda”.

Salvatori ha poi spiegato che la prevenzione è cercare di prestare attenzione allo spazio che ci circonda. Spesso manca l’attenzione perché ad esempio abbiamo un cellulare in mano e quindi il cervello è in ritardo mentre veniamo aggrediti. L’attenzione è la capacità di guardare sempre avanti e contemporaneamente prestare attenzione sui laterali. Una visione che definiamo periferica”.

“L’uomo reagisce d’istinto – ha aggiunto – mentre la donna è più razionale. Bisogna far capire a quest’ultima che deve unire razionalità a istinto”.

Nel corso della presentazione è emerso che non è solo la violenza di genere a preoccupare ma anche l’aumento delle violenze urbane, del bullismo e spesso, anche la violenza tra figli e genitori. Un percorso, quindi, rivolto a tutti.

“Questo percorso deve diventare un modo per migliorare emotivamente situazioni negative che non riguardano solo le violenze – ha aggiunto il responsabile – non sono allenamenti stancanti ma è un modo per immedesimarsi in quello che potrebbe accadere”.

Agli incontri, inoltre, “si opta per i capi di abbigliamento che scegliamo quotidianamente. In tuta magari vengono fatte cose perfette ma nel momento del pericolo magari indossiamo altro e questo può creare situazioni di svantaggio. Così come è importante, ad esempio, capire come tenere una borsa per evitare uno scippo”.

Tatto, udito e vista, dunque, saranno i principali strumenti del percorso.

“L’aumento della violenza di genere è ormai noto. Bisogna cercare di supportare le donne ma anche i ragazzi – ha spiegato la consigliera Onorato – con percorsi che possano aiutare. Spesso anche la violenza verbale è preoccupante, per questo è importante abituare le persone a percorsi che possano aiutare a superare le difficoltà”.

Il primo incontro si svolgerà giovedì 10 giugno, nella sala consiliare della Certosa, dalle 18,30 alle 19,30.

 

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