Condannato a quattro anni e sei mesi di carcere per violenza sessuale e lesioni con aggravanti.

È questo quanto deciso dal Giudice per le Udienze Preliminari di Lagonegro, Ennio Trivelli, che ha condannato un 50enne di origini rumene residente a Lagonegro, centro dove venne arrestato dai Carabinieri ad ottobre dell’anno scorso con queste accuse.

L’uomo è stato ritenuto colpevole, in primo grado, di violenza sessuale aggravata dai futili motivi e lesioni con aggravante finalizzata alla violenza sessuale, ai danni di una donna di 25 anni, figlia della sua compagna, anche lei di nazionalità rumena, in una abitazione a Lagonegro.

L’uomo sarebbe riuscito ad entrare nell’abitazione della donna, il 21 ottobre dello scorso anno, con la scusa di fare alcuni lavori. La donna riuscì poi a fuggire, riportando anche alcune escoriazioni.

L’uomo fu arrestato nella notte tra i 22 e il 23 ottobre dell’anno scorso a circa 10 chilometri di distanza dalla casa della donna dai Carabinieri della Compagnia di Lagonegro, guidati dal Capitano Salvatore Basilicata.

“Ci sono tutti i presupposti per fare appello, attendiamo di leggere le motivazioni per procedere” ha dichiarato il difensore dell’uomo, l’avvocato Carmine Giordano di Sala Consilina.

La Procura aveva chiesto per l’uomo una condanna a dieci anni e mezzo di carcere. L’uomo al momento è detenuto nella Casa Circondariale di Matera.

Il processo di primo grado è stato celebrato con il rito abbreviato.

– Claudio Buono –


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