Dobbiamo rispettare le regole, ascoltare i medici e vaccinarci, solo così ne usciremo“. Sono le parole di Vincenzo Gorga di Vietri di Potenza, il più anziano della comunità (101 anni compiuti lo scorso dicembre), che ha così esordito stamattina quando ha sottoscritto la documentazione relativa alla somministrazione della seconda dose del vaccino anti-Covid 19.

Il signor Vincenzo, nonostante l’avanzata età, ha rifiutato la somministrazione a domicilio e si è voluto recare personalmente al Palazzetto dello sport di contrada Santa Domenica. L’occasione è stata quella giusta anche per vedere tanti amici e fare una passeggiata in una bella giornata soleggiata. Ad attenderlo al Palazzetto dello sport tanti (quasi) coetanei, oltre al sindaco Christian Giordano, che si è recato sul posto per salutare gli anziani e ringraziare sanitari, Forze dell’Ordine e volontari per tutto il lavoro che stanno svolgendo in questi mesi difficili.

Vincenzo Gorga è la mente storica di Vietri di Potenza. Quando si è seduto davanti al medico, ha firmato personalmente la documentazione e si è lasciato andare a qualche battuta.

Mi dicevano sempre ‘per cento anni’. A dicembre ne farò 102 e quindi non mi dite più così, quanti ne vuole Dio me ne prendo“.

Ha strappato sorrisi anche quando è entrato all’interno della tenda ed ha intonato, per qualche istante, alcuni canti che riguardano la guerra. Vincenzo Gorga venne chiamato alle armi nel 1940 e catturato quando era in forza alla Compagnia Armira. Fu prigioniero prima in Siberia e poi in Mongolia, dove rimase per tre anni. Visse un’odissea che ne mise a durissima prova la sopravvivenza. Finita la guerra, la liberazione e il rientro a Vietri di Potenza dopo un viaggio di quasi tre mesi, conclusosi il 10 dicembre 1945. Giorno in cui festeggia sempre il suo compleanno.

Quando è stato invitato dai volontari a togliersi la giacca per farsi somministrare la seconda dose, con il solito sorriso che lo contraddistingue, ha detto: “Si che mi spoglio, tanto sono un bel ragazzo“. Dopo la dose e qualche minuto di riposo, è tornato tranquillamente a casa, ma prima si è intrattenuto un po’ all’esterno con il sindaco e i familiari.

Per tutti i presenti, e anche per i giovani, nonno Vincenzo è stato un esempio di coraggio e determinazione. “Dobbiamo credere nei medici e nella scienza, solo così andrà via questa pandemia“, ha sottolineato prima di rientrare a casa.

– Claudio Buono –

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