Lo scorso 10 febbraio, i cittadini di Marsico Nuovo,  grazie alla collaborazione degli iscritti al comitato “Blocchiamo il pozzo Pergola 1” ed al lavoro di studio scientifico della Professoressa Albina Colella (ordinario di geologia dell’Università della Basilicata), del Professor Franco Ortolani (ordinario di geologia dell’Università Federico II di Napoli), del Professor Massimo Civita (ordinario di idrogeologia del Politecnico di Torino) e grazie al supporto legale dell’Avv. Giovanna Bellizzi, hanno espresso il loro parere contrario, presentando al Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata le “Osservazioni” e le “Opposizioni” alla richiesta di (VIA) presentata dall’ E.N.I. S.p.a. per la realizzazione del Pozzo Pergola 1 e del relativo oleodotto di collegamento.

“Si tratta solo di una tappa – si legge nel comunicato stampa del comitato “Blocchiamo il posso di Pergola1” –  in questa, lunga e complessa vicenda del “petrolio lucano” che da una parte vede gli interessi economici delle compagnie petrolifere e dall’altra la salute e l’incolumità dei cittadini e della propria terra sconosciuta a tanti, fino a quando l’Eni non l’ha resa “maledettamente” famosa”.

“Sono ancora tante le  battaglie – continua il comunicato –  che andranno affrontate con la stessa determinazione ma soprattutto con l’impegno dei cittadini e l’unione delle tante associazioni e movimenti presenti sul territorio. Tante le  problematiche che esistono dal punto di vista sismico, idrogeologico e franoso,  per non parlare,  di tutti i vincoli legislativi (Parco Nazionale, zona IBA 141 Val D’Agri, zona SIC, Zona ZPS, sito Speleologico“Grotte di Castel di Lepre”, se ne escono sempre con delle dolci e rassicuranti parole che fanno passare in secondo piano la pericolosità dell’opera. Perché l’opera che vogliono realizzare è pericolosa e su questo c’è poco da discutere”.

Il comunicato del Comitato “Blocchiamo il posso di Pergola1”  termina con una domanda: “Se questo è il migliore dei progetti possibili perché avete bisogno della Valutazione di impatto ambientale, della Valutazione di Incidenza, del Nulla Osta Paesaggistico, di relazioni geologiche e geotecniche”?

– redazione – 


 

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