D. – Partiamo dalle origini: com’è nato il  Comitato “Blocchiamo il pozzo Pergola 1” e che risposte state ottenendo dai cittadini?

R. – “Il comitato è nato in risposta alla presentazione dell’Eni della richiesta di avvio dei lavori del pozzo Pergola 1 e di collegarlo all’oleodotto: il pozzo sorge in un’area ricca di sorgenti, attraversare le Grotte di Castel di Lepre, il torrente Agri e per un tratto la Diga di Marsico Nuovo. Siamo partiti con una petizione popolare per sensibilizzare i cittadini, con risultati soddisfacenti: ieri mattina, ad esempio, al mercato, in 2 ore, abbiamo raccolto 100 firme, solo spiegando il progetto e mostrando una gigantografia di quello che si vuole realizzare”

D. – Dal punto di vista amministrativo si sono aperti spiragli di concertazione?

R. – “Il consiglio comunale proposto da noi e dal gruppo di opposizione “Marsico Insieme”, non è ancora stato convocato, attendiamo che l’amministrazione si faccia portavoce della volontà del popolo. Bisogna rendersi conto che un eventuale inquinamento arriverebbe al bacino idrico del Sele, la zona coinvolta sarebbe molto ampia e l’oleodotto passerebbe sotto il parco nazionale Val d’Agri-Lagonegrese”

D. – A questo riguardo, come commenta la reazione dei sindaci del Vallo di Diano, uniti contro il pozzo?

R. – “Il Territorio di Marsico confina con quelli di Atena Lucana, Sala Consilina e Padula e quindi, se ci dovesse essere inquinamento delle falde acquifere, lo sarà per noi e per loro: è ovvio che la loro opposizione rafforza le nostre tesi”

D. – Qual è lo scopo del documentario sul petrolio che state proiettando?

R. – “È un documentario molto diretto che vuole colmare la disinformazione: se non fosse stato per il comitato, che ha portato in strada il progetto, la gente ne sarebbe rimasta allo scuro. Il riscontro è immediato: la gente appena viene a conoscenza del progetto, firma la petizione!”

D. – Quali saranno le prossime iniziative del comitato?

R. – “Abbiamo affidato ad alcuni professori universitari l’incarico di verificare l’affidabilità del progetto dal punto di vista scientifico, considerato l’alto rischio idrogeologico, le falde acquifere e la presenza di ben 3 pozzi petroliferi già attivi nel nostro comune. Appena avremo i risultati, organizzeremo un evento mediatico, per renderli noti”.

– Monica Lopardo –

Articoli correlati

16/01/2014 – I sindaci del Vallo di Diano uniti contro il pozzo petrolifero “Pergola 1″ nel comune di Marsico Nuovo

14/01/2014 – Trivellazioni in Basilicata. Il Wall Street Journal: “E’ il Texas italiano”

13/01/2014 – Atena Lucana dice NO alla realizzazione di un nuovo pozzo petrolifero a Marsico Nuovo

11/01/2014 – Il comitato “No al petrolio nel Vallo di Diano”: “Solidarietà agli abitanti di Marsico Nuovo”


 

Commenti chiusi