
Si è conclusa con l’assoluzione la vicenda giudiziaria che vedeva imputati Gianni Mauro, Donato Cataldo e Biagio Lammardo per una presunta tentata estorsione aggravata con uso di armi nell’ambito delle dinamiche del mercato ittico di Salerno.
Secondo l’accusa, i tre sarebbero stati coinvolti in un presunto agguato, con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro l’autovettura dell’operatore commerciale Augusto Ferrigno, con l’obiettivo di intimidirlo e costringerlo ad abbandonare l’attività.
Il procedimento, avviato e celebrato inizialmente davanti al Tribunale di Salerno, aveva visto un primo esito assolutorio, poi ribaltato in Appello sempre a Salerno con una condanna a 5 anni e 3 mesi di reclusione. La svolta è arrivata con il ricorso in Cassazione: la Suprema Corte ha annullato la sentenza di condanna disponendo il rinvio per un nuovo giudizio dinanzi alla Corte di Appello di Napoli. Ed è proprio nel capoluogo partenopeo che ieri si è chiuso definitivamente il processo con l’assoluzione per tutti gli imputati.
Per Biagio Lammardo, originario di Sala Consilina, si conclude così una vicenda lunga e complessa. Lammardo ha scelto di affidare la propria difesa sin dall’inizio all’Avv. Nicola Pellegrino, originario di Sassano e operante prevalentemente nel foro di Napoli, ma con una presenza professionale costante anche nei fori di Salerno e Lagonegro.
L’Avv. Nicola Pellegrino ha dichiarato:“Il percorso processuale è stato lungo e articolato, ma il giudizio di rinvio ha riportato la valutazione della prova su un piano rigoroso. L’esito finale riafferma la centralità delle regole e del principio dell’oltre ogni ragionevole dubbio.”
Con la decisione della Corte di Appello di Napoli si chiude definitivamente un caso che aveva suscitato attenzione nel territorio salernitano, segnando un ribaltamento significativo rispetto alla precedente condanna.
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