Dopo il malore che ha colpito Massimiliano Latorre, uno dei due Marò trattenuti in India, che ha reso necessario un suo ricovero nel reparto di neurologia dell’ospedale di New Delhi, la figlia del fuciliere della Marina, sulla sua pagina Facebook, ha inveito: “Sì, è vero, mio padre sta in ospedale perché non sta bene ed ha avuto una mancanza. Ma voi Italia di m… fateli stare lì un altro po’! Vi preoccupate di portare qui gli immigrati che bucano le ruote perché vogliono soldi e non vi preoccupate dei vostri fratelli che combattono per voi, e alcuni perdono la vita“.

Il pensiero di Giulia Latorre ha provocato la risposta, a mezzo missiva indirizzata alla stessa ragazza, del deputato salernitano del Pd Guglielmo Vaccaro. Vaccaro si propone per uno scambio con Latorre, che gli consenta di ricevere le cure adeguate in Italia. “Offro la mia disponibilità a recarmi a Nuova Delhi e restare lì a patto che le autorità del luogo consentano a tuo padre di tornare in Italia per il tempo necessario a curarsi presso centri specializzati” scrive Vaccaro alla figlia del Marò.

Questa la proposta fatta dal deputato al governo indiano tramite la persona di Giulia Latorre:”Come garanzia per il governo indiano io resterò li fino a quando non sarà completamente guarito. E’ una proposta che potrai fare direttamente tu. Puoi offrire al governo indiano uno scambio tra tuo padre e il sottoscritto, un deputato della Repubblica italiana che si consegna spontaneamente in cambio della possibilità di far tornare in Italia Massimiliano Latorre per consentirgli di curarsi fino alla completa guarigione. E quando tuo padre sarà perfettamente guarito proporrò dei turni di tre mesi ai miei colleghi parlamentari“.

La missiva termina con un monito a chi sta trattenendo i due militari italiani e con la totale messa a disposizione della propria libertà in cambio della possibilità di salvezza per Massimiliano Latorre:”Si deve capire che il Governo indiano non ha arrestato solo due fucilieri italiani ma la libertà e la dignità di un grande Paese come l’Italia. Se poi le autorità indiane non dovessero accettare sono comunque disponibile ad andare da loro e proporre dei turni ai miei colleghi. Valuta questa possibilità e sappi che sono pronto a partire fin da domani per darti una mano concretamente“. 

– redazione – 


 

Un commento

  1. Mario Senatore says:

    Siamo talmente nauseati dal comportamento di tanti (troppi) politici, che facciamo fatica a credere in tanta nobiltà d’animo. Ma tant’è: una proposta concreta (che scuote) è stata fatta. Se essa non nasconde trucchi, riscatta tanti figuri. Io gli voglio credere e gli sono grato.
    In ogni caso invito l’on. Vaccaro a proporre ai colleghi non solo l’alternanza in India ma di fare il diavolo a quattro col governo e indurlo a mettere a “ferro e fuoco” le ambasciate e gli omologhi dei Paesi appartenenti alla famosa (?) Europa, alla Nato e, perché no, all’ONU.
    Altrimenti è solo fiato mefitico che si dà alle trombe (o rottamandi tromboni).

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