https://farm4.staticflickr.com/3902/14829562386_204e547e47_z.jpgQuesta mattina, i carabinieri della Compagnia di Sapri, agli ordini del capitano Emanuele Tamorri, supportati da un equipaggio del 7° Elinucleo di Pontecagnano e da due unità del Nucleo Cinofili di Salerno, hanno dato corso all’esecuzione di un provvedimento cautelare, emesso dal GIP presso il Tribunale di Lagonegro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta da Vittorio Russo, nei confronti di 24 persone (6 custodie cautelari in carcere, 8 arresti domiciliari e 10 sottoposizioni all’obbligo di dimora), residenti nella provincia di Salerno e in altre province del territorio nazionale, ritenute responsabili del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Michele Sessa, condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sapri nell’ambito dell’operazione denominata Frecciabianca”, sono state avviate nel novembre 2012 e si sono concluse nel marzo 2014 ed hanno permesso di disarticolare un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area del Golfo di Policastro.

L’attività investigativa ha evidenziato diversi elementi che hanno portato a numerosi sequestri di sostanza stupefacente, in prevalenza eroina e cocaina.

L’attività investigativa trae origine dall’arresto di un giovane trovato in possesso di una grossa quantità di droga; in seguito ad approfonditi accertamenti, è stato scoperto che non operava in maniera autonoma ma faceva parte di una più vasta organizzazione di tipo verticistico facente capo ai fratelli Di Martino, noti pregiudicati del posto. Nello specifico, è emerso che i due fratelli, avvalendosi del loro potere intimidatorio derivante dalla violenza esercitata nei confronti di chi ostacolava la loro attività, erano riusciti ad assoggettare numerosi giovani del posto, tra cui Nicola Brandi e Stefano Giudice, i quali venivano utilizzati come corrieri sia per l’approvvigionamento sia per la successiva cessione nei paesi del Golfo di Policastro.

Il rifornimento dello stupefacente, in particolare di eroina e cocaina, avveniva attraverso sistematici viaggi a Napoli organizzati con frequenza quotidiana dai due fratelli che talvolta si avvalevano anche di giovani incensurati. Al fine di eludere i controlli, spesso veniva imposto di utilizzare il treno “Frecciabianca”, unico treno ad alta velocità con la fermata a Sapri.

La persona principale di riferimento per l’acquisto di eroina in Napoli è stato individuato in Antonio (detto Tony) Piedimonte il quale, in alcune occasioni, ha organizzato direttamente a Sapri la cessione degli stupefacenti tramite Carmine Del Gavio, un suo fidato collaboratore. I fratelli Di Martino, grazie al supporto di Raffaele Maiorano, Gianfranco Di Giacomo ed Eduardo Iannotti, erano riusciti ad imporsi con la loro attività anche nella zona di Villammare e Vibonati.

Nel corso delle perquisizioni, sono stati trovati altri 150 grammi di hashish e 100 grammi di marijuana; un’altra persona, inoltre, non destinataria delle misure, è stata tratta in arresto poiché trovata in possesso di 15 piante di marijuana.

L’operazione ha permesso di smantellare un collaudato sistema di spaccio di stupefacenti che aveva, tra gli altri, interessato anche numerosi studenti del posto, intercettati dagli spacciatori all’ingresso degli istituti scolastici. Ben più ampie erano le ambizioni che si proponevano i fratelli Di Martino tant’è che nel pianificare le future modalità da adottare per lo spaccio nella piazza di Sapri, come si evince da uno stralcio di intercettazione, esternavano la volontà di “prendere in mano il paese come dei camorristi”.

– redazione –


 


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