E’ stata fissata per il 7 Novembre, davanti la Corte d’ Appello di Salerno, la prima udienza del processo d’ Appello nei confronti dei sei medici del reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Ad essere giudicati non saranno solo i sei medici condannati in primo grado il 30 Ottobre 2012; la procura vallese ha deciso di impugnare la sentenza che aveva assolto gli infermieri del reparto di psichiatria dove Franco Mastrogiovanni, maestro elementare di Castelnuovo Cilento, il 4 Agosto 2009 trovò la morte dopo 83 ore di regime di contenzione, legato mani e piedi ad un lettino.

Saranno in 18 alla sbarra. La sentenza di primo grado, che aveva assolto 12 infermieri che si erano avvicendati in reparto tra il 31 luglio e il 4 agosto, è stata impugnata dal Procuratore capo di Vallo, Giancarlo Grippo, col pm Renato Martuscelli. Ai giudici d’appello i magistrati hanno chiesto di condannare 11 infermieri, dal momento che il dodicesimo aveva prestato solo un turno di servizio, e di inasprire le pene ai medici, tra cui il primario, con l’applicazione delle aggravanti, noncondividendo il peso  dato nella incensuratezza degli imputati  invece che alla “assoluta perniciosità  e gravità dei fatti contestati”.

Secondo la Procura, dal processo era emerso che i controlli erano  ”isolati e sporadici” e che Mastrogiovanni  era stato “per lungo tempo abbandonato a se stesso, senza cibo e acqua” perchè non assistito, curato, sorvegliato né da medici né da paramedici e che per tali “negligenze, imperizie ed omissioni” le sue condizioni generali  si erano “ulteriormente e velocemente aggravate”. La sentenza è stata impugnata anche dagli imputati, per vari vizi, dalla nullità del decreto che aveva disposto il giudizio immediato alla nullità della stessa sentenza. I legali puntano all’assoluzione e hanno richiesto una nuova consulenza tecnica. L’appello è stato presentato anche dalle parti civili, i familiari del maestro e le associazioni di tutela  dei malati psichiatrici.

– redazione –


 

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