Altri tre casi di “Lingua Blu“, questa volta a Vallo della Lucania. Il sindaco Antonio Aloia, a seguito della segnalazione dell’Unità Operativa Veterinaria – Distretto Sanitario n.70 ASL SA con cui vengono attestati casi accertati o sospetti di febbre catarrale in tre ovini, ho ordinato al titolare di un allevamento in località Chiusa delle Grotte l’adozione e l’osservanza di specifiche prescrizioni, affinchè sia rispettata la necessaria profilassi e si eviti l’epidemia.

Aloia ha ordinato il sequestro sanitario di tutti i bovini, bufalini, ovini e caprini presenti in azienda e ha vietato qualsiasi movimento da e per l’azienda, salvo se autorizzati per la macellazione.

Inoltre, mentre gli animali risultati infetti dovranno essere isolati in un ricovero separato fino alla loro macellazione o al loro abbattimento, bisognerà effettuare il censimento ufficiale di tutti i capi di bestiame, con indicazione per ciascuna specie del numero di animali già morti, infetti o suscettibili di esserlo e il censimento dei luoghi che possono favorire la sopravvivenza del vettore.

I feti e gli animali nati morti o morti subito dopo la nascita dovranno essere immediatamente distrutti o eliminati insieme al fieno, la paglia e qualsiasi altro elemento venuto a contatto con la placenta.

I pascoli utilizzati dai capi infetti potranno essere riutilizzati soltanto 60 giorni dopo l’allontanamento degli stessi, mentre la stalla e gli altri locali di ricovero dovranno essere adeguatamente disinfettati. Stesso procedimento è prescritto per il letame proveniente dai ricoveri utilizzati dagli animali, che deve essere disinfettato e conservato per almeno tre settimane prima dell’utilizzo, vietato però per le orticolture.

Il latte degli infetti potrà essere utilizzato solo per l’alimentazione animale.

L’ordinanza coinvolge anche eventuali cani presenti nell’allevamento e risultati positivi alle prove, che dovranno essere isolati in un canile o in un ricovero per cani per un periodo non inferiore a tre mesi.

L’allevamento potrà essere ripopolato soltanto quando tutti i capi infetti saranno abbattuti e sia stata effettuata l’apposita pulizia e disinfezione dell’allevamento e degli ovi-caprini risultati negativi agli esami.

– redazione – 


 

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