salvatore gasparroSostituire i diserbanti chimici con diserbanti naturali, questo lo scopo dell’iniziativa lanciata da Salvatore Gasparro, responsabile del Settore Agricoltura della sede Codacons del Vallo di Diano. Abbiamo approfondito in merito all’argomento, con il promotore Gasparro.

D. – Dott. Gasparro in cosa consiste il progetto e a chi è rivolto?

R. – “Come responsabile Codacons Vallo di Diano per il settore Agricoltura, ho accolto con piace la notizia che il Comune di Atena Lucana ha deliberato per il bando dei diserbanti chimici e che anche altri Comuni si sono espressi favorevolmente in tal senso. In quest’ottica il Cosacons ha ritenuto opportuno dare il proprio contributo per supportare questa lodevole presa di posizione con la realizzazione di un progetto grafico, dedicato ai  Comuni che vogliano farlo proprio, da stampare e distribuire alla cittadinanza. Nel progetto sono riportate notizie sia sulla pericolosità dei diserbanti, sia consigli di come sostituirli con metodi naturali”

D. – Perché sostituire i diserbanti chimici con quelli naturali?

Diserbo naturale 1R. – “La principale  molecola utilizzata nei  diserbanti è il Glifosato, messo al bando dalla Comunità Europea perché classificato CMR  (C=carcinomogenic; M=mutagenic; R = classified as Toxic for reproduction) ma ancora utilizzato. Il glifosato viene presentato dalla multinazionale che lo produce come “Ecologico” e “Biodegradabile”. Per questo l’Alta Corte Francese ha stabilito che il colosso agrochimico USA che detiene il brevetto non avrebbe detto la verità circa la sicurezza del suo diserbante ed ha confermato una precedente sentenza che condannava la multinazionale per aver falsamente pubblicizzato il suo erbicida. Secondo il Dr. Don Huber, esperto nel settore scientifico, che da 35 anni si occupa della tossicità degli alimenti OGM, il glifosato è in realtà per molti versi simile al DDT, noto per causare problemi per la riproduzione umana ed animale. Il glifosato può accumularsi e persistere nel terreno per anni e non solo distrugge i microrganismi utili nel terreno ma promuove anche la proliferazione di agenti patogeni che causano le malattie delle piante”

D. – Cosa sono i diserbanti naturali, dove possono essere reperiti?

R. – “La chiave di lettura non è una sostanza diserbante ma tecniche agronomiche atte a contrastare il proliferare delle erbe infestanti, questo rivolto in special modo ad una agricoltura professionale. Ci sono anche una serie di sostanze completamente naturali che possiamo utilizzate per mantenere puliti cortili, piccoli orti e piazzali. Possiamo utilizzare dell’acqua bollente da gettare direttamente sulle infestanti, anche riciclando quella  utilizzata per la cottura della pasta o verdure. Un ottimo diserbante “casalingo” può essere ottenuto miscelando in cinque parti di acqua calda una parte di sale da cucina ed una parte di aceto. (es. 5 litri di acqua, 1kg sale, 1 litro aceto) da spruzzare direttamente sulle piante indesiderate. Allo scopo risultano molto utili anche teli coprenti che non lasciano passare la luce,  oppure teli plastici trasparenti che messi sulle infestanti, grazie all’azione del sole “brucia” la vegetazione sottostante”Diserbo naturale 2

D. – In quali altri settori bisognerebbe utilizzare più tecnica e meno chimica?

R. – “In particolar modo nelle campagne di disinfestazione contro le zanzare ed insetti condotte finora con sostanze chimiche dannose oltre che inutili (fonte CNR). La nostra associazione, in particolar modo il prof. Roberto De Luca, responsabile locale del Codacons, da anni  si sta battendo per l’utilizzo di strumenti eco-compatibili in sostituzione dei veleni usati finora”.

– Roccanna Giordano –


 

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