Il MoVimento 5 Stelle Vallo di Diano organizza una raccolta firme per presentare una legge di iniziativa popolare con lo scopo di indire un referendum consultivo sull’uscita dell’Italia dalla moneta unica, come già avvenuto nel 1989 quando si chiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea.

Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi.

Una volta depositata, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Considerato i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015, gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà su l’uscita dall’euro con il referendum consultivo.

L’eurodichiarano gli attivisti del MoVimento 5 Stelle in una nota stampa – sta distruggendo l’economia italiana. Dal 1997, quando l’Italia rivalutò la lira per agganciarla all’ECU (condizione per poter entrare nell’euro) la produzione industriale italiana è scesa del 25%, nello stesso periodo in Germania è cresciuta del 26%. Sono state vendute all’estero centinaia di imprese italiane che hanno fatto la storia e la fortuna del Made in Italy.”

“Il tasso di disoccupazione giovanile – continua la nota stampa – è salito al 43% e circa mezzo milione di lavoratori sono in cassa integrazione. L’Italia non può fare investimenti a causa del debito pubblico e degli interessi che comporta agganciati all’euro, gli interessi passivi annui sul debito pubblico arrivato a luglio alla quota record di 2.168,6 miliardi di euro sono destinati ad aumentare e a raggiungere quota 100 miliardi nel 2015. Stiamo soffocando. Nel primo semestre del 2014 – termina – hanno chiuso più di 8.000 imprese, due all’ora. Dobbiamo svincolarci dalla morsa dell’euro il prima possibile. Prima del default. Gli italiani devono poter decidere se vogliono morire con l’euro in mano oppure vivere e riprendersi la propria sovranità”.

– redazione –


 

Un commento

  1. i referedum consultivi: per sentire il parere popolare circa una determinata questione politica (mera richiesta di parere legalmente non vincolante quanto alla decisione successiva)

    quindi a cosa serve?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*