Si è svolto ieri sera, presso l’aula consiliare del Comune di Sala Consilina, l’incontro organizzato dal Gruppo Positivo Si Cambia e dagli altri consiglieri comunali di opposizione per discutere della convenzione ex art.30 D.lgs n.267/2000 tra i Comuni degli ATO (Ambito Territoriale Ottimale) per l’esercizio in forma associata delle funzioni di organizzazione del servizio gestione rifiuti.

All’incontro hanno preso parte i sindaci o loro rappresentanti dei comuni di Sala Consilina, Padula, Teggiano, Sassano, Monte San Giacomo e Montesano sulla Marcellana e Raffaele Accetta nella duplice veste di sindaco di Monte San Giacomo e Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano. Nel corso della discussione è emersa la necessità di dare vita ad una proposta unitaria da sottoporre da parte di tutti i comuni che fanno capo all’Ente Montano all’Ato che raggrupperà tutti i comuni della provincia di Salerno per poter arrivare ad una gestione associata del ciclo dei rifiuti in modo tale da poter abbattere i costi ed avere un servizio efficiente, economico ed efficace.

“Bisogna guardare agli interessi di tutto il Vallo di Diano e non dei singoli Comuni – hanno dichiarato all’unisono i consiglieri di opposizione di Sala – al fine di condividere le scelte in merito e rappresentare, in sede regionale, un comprensorio politicamente compatto ed omogeneo”. Per raggiungere l’obiettivo, il ruolo di “collante” lo sta svolgendo la Comunità Montana Vallo di Diano che già da tempo ha svolto incontri tra i sindaci del comprensorio.‎

“Dobbiamo rapportarci a questa legge regionale – ha sottolineato Accetta – e aspettare che la Regione stessa definisca come avverrà il trasferimento delle funzioni all’ATO. ‎Nei giorni scorsi abbiamo mandato una scheda a tutti i Comuni per capire, comune per comune, come vengono gestiti i rifiuti, i costi, i mezzi e il personale a disposizione. In questo modo potrà essere redatto un piano industriale che ci consentirà di capire come svolgere il servizio autonomamente e in modo congiunto e poter arrivare davanti all’ATO con una proposta economica ed efficace che possa consentirci di creare un subambito e magari avere anche la possibilità di poter autodeterminare le tariffe del servizio”.

– Erminio Cioffi –


 

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