Si chiama “Io vivo qui” ed è la nuova campagna di sensibilizzazione promossa dal Comitato “No al Petrolio – Vallo di Diano”. Un claim che si trasforma in un hashtag – #iovivoqui –  lanciato sui principali social network, che ha raccolto in poco tempo decine e decine di adesioni. Muoversi, comunicare al mondo la propria posizione, la posizione di chi in questa terra ci vuole restare e non vuole vederla contaminata: è questo il filo conduttore di una campagna che fonda le sue radici in un movimento ben più ampio.

Ad appoggiare attivamente l’iniziativa, il gruppo consiliare di minoranza di Sala Consilina “Positivo si cambia”, che ha richiesto al primo cittadino che il prossimo consiglio comunale si tenga entro il 31 ottobre e che deliberi sull’articolo 38 del decreto Sblocca Italia. Una richiesta partita dal Comitato “No Petrolio” e rivolta a tutte le amministrazioni comunali del territorio. Obiettivo: esortare la Regione Campania ad opporsi all’approvazione dello “Sblocca Trivelle”. Una levata di scudi, insomma, contro l’esproprio governativo delle autorizzazioni su ricerca e coltivazione di idrocarburi.

– Annachiara Di Flora –


 

2 Commenti

  1. Antonio fortunati says:

    Le non verità portano solo demagogia e populismo.E necessaria una analisi scrupolosa dei fatti.La verità e che un territorio governato ininterrottamente dalle stesse persone e partiti si è sclerotizzato ed è incapace di riconoscere i bisogni dei propri amministrati.Il decreto sblocca Italia va in questa direzione:abbiamo delle risorse utilizziamole e decidete. se i territori restano inermi e giusto che il governo Renzi premier dei loro partiti decida.Il petrolio e uno dei problemi che va gestito ma può rappresentare il cuore dello sviluppo economico e sociale tutelando l’ambiente e la salute.

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