Si è svolto sabato, a Castel San Lorenzo, un incontro incentrato sul futuro dell’agricoltura organizzato dall’Ente per lo sviluppo sostenibile “I piccoli campi srl” e il CRA-ORT di Pontecagnano. Ad aprire i lavori il primo cittadino di Castel San Lorenzo, Gennaro Capo, per i consueti saluti istituzionali.  Al centro della tavola rotonda la necessità di creare dei distretti rurali, agroalimentari di qualità e di filiera, capaci di dare vigore all’impresa agricola attraverso sistemi produttivi più efficienti e meno dispendiosi.

Presente tra i relatori anche il Vallo di Diano con Laura Di Bisceglie, portavoce del Comitato promotore Vallo di Diano. Una realtà nata circa un anno fa dall’incontro tra alcuni professionisti del Vallo di Diano e Anna Pina Arcaro, Amministratore unico dell’ente per lo sviluppo sostenibile. Da questo incontro è nata una sinergia che ha aperto gli occhi sui vantaggi dei distretti rurali. Una modalità di aggregazione di impresa che può essere di filiera, o Agroalimentare di qualità, cavalcando l’esempio di alcune aree del nord che hanno costruito la loro forza proprio intorno ai distretti industriali.

“Con questa iniziativa vogliamo diffondere il concetto di distretto, per far cogliere vantaggi organizzativi e fiscali, utili a fronteggiare il momento di crisi” ha commentato Laura Di Bisceglie che ha proseguito sottolineando il problema culturale dell’aggregazione, invitando a superare i preconcetti.

Il Vallo di Diano ha già dato una prima risposta positiva con l’appoggio politico degli amministratori locali  che hanno deliberato sull’iniziativa insieme al Gal, alla Comunità Montana Vallo di Diano e Consorzio di Bonifica Vallo di Diano-Tanagro. Il progetto vede coinvolto in prima battuta il settore della zootecnia, considerato di punta per il territorio valdianese, per creare una filiera che parta dal pascolo fino alla produzione del latte e alla commercializzazione. L’obiettivo è di coinvolgere in seguito anche le attività legate all‘olivicoltura e alla produzione del caciocavallo silano, forte del riconoscimento Dop.

La presenza di una rappresentanza del Comitato Vallo di Diano a Castel San Lorenzo ha la finalità di volersi allineare all’iniziativa insieme all’area della Valle del Calore e della Costiere Amalfitana. Anche per chiedere l’applicazione della normativa nazionale 228  del 2001 alla Regione Campania che al momento lamenta una carenza normativa in merito, rispetto anche alle regioni Calabria e Basilicata. All’incontro era presente l’on. Daniela Nugnes, Assessore all’Agricoltura della Campania che ha pubblicamente dichiarato di essere “pronta a firmare la legge sui distretti, superando gli inutili steccati”.  

Sono intervenuti all’incontro anche Vincenzo Sannino, Presidente Associazione Costiera Amalfitana Riserva biosfera; Anna Pina Arcaro,  Ente per lo sviluppo sostenibile “I piccoli campi srl” e Rosa Pepe, CRA-ORT di Pontecagnano. Presente anche il partner economico Lux Finance ltd Londra. Sui vitigni autoctoni e l’Aglianicone hanno preso la parola Giuseppe Capo, enologo; Angelo Raffaele Caputo, CRA-UTV di Turi (Bari); Giuseppe Celano, DICEM Università di Salerno.  Presente anche Coldiretti Salerno con Vito Brancato. Del parterre-politico sono intervenuti anche Mario Miano, Assessore  all’Agricoltura della Provincia di Salerno; l’On Alfonso Andria, già Senatore della Repubblica Italiana;  l’On Gennaro Mucciolo. Le conclusioni sono state affidate a Giuseppe Alonzo, Presidente del CRA.

– Tania Tamburro – 


 

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