Non si ferma nel Vallo di Diano l’attività del Comitato Pro Tribunale. All’indomani della bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, del referendum sul taglio dei presidi di giustizia, i componenti dello stesso hanno convocato un’apposita conferenza stampa per illustrare le attività previste.

“Dobbiamo evidenziare e denunciare il non intervento del presidente della Regione, Caldoroha sottolineato Michelina Chirichella, portavoce del Comitato – E’ un’ingiustizia assoluta quella che ha subito il Vallo di Diano con la soppressione del tribunale di Sala Consilina e l’annessione a Lagonegro. E sono tanti gli aspetti critici – ha aggiunto – Basti pensare al numero di cause rinviate addirittura al 2021 con conseguenti disagi anche per gli imprenditori della zona. Chiediamo a Caldoro di intervenire personalmente e di venire nel Vallo, per difendere il nostro territorio. E’, infatti, in atto la “Vertenza Vallo di Diano” relativa a tutte le criticità del territorio”.

“Non capisco se al presidente Caldoro interessi che il Vallo di Diano resti in Campania o vuole che passi in Basilicata” – ha sottolineato l’avv.Angelo Paladino – Il Governatore ha tutti gli elementi per farsi valere in ambito ministeriale. L’appello – ha aggiunto – è rivolto anche al presidente della Provincia, Iannone ed all’ex presidente, Cirielli. Perché la “Vertenza Vallo” non comprende solo il tribunale, ma altre criticità, come le scuole, con la riduzione del numero di classi, gli uffici finanziari ed i presidi di sicurezza territoriali”.

– Cono D’Elia –

Di seguito la lettera integrale del Comitato Pro-Tribunale al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro:


Sig. Presidente,

all’indomani dell’ennesima pronuncia contraria della Corte Costituzionale che non ha ammesso il referendum regionale abrogativo del D.Lgs 155/2012, la vicenda della scellerata soppressione del Tribunale di Sala Consilina, richiede una decisa presa di posizione della massima Autorità regionale. La Basilicata e la Provincia di Potenza con la soppressione del Nostro Tribunale, più grande, più efficiente e più attrezzato, accorpato a quello più piccolo, angusto ed inefficiente di Lagonegro, acquisiscono inopinatamente l’intera parte meridionale della regione Campania, con una popolazione di circa centomila abitanti. La Commissione Ministeriale per la valutazione delle criticità registrate nel primo periodo di attuazione della c.d.” riforma della giustizia” terminerà il suo lavoro alla fine di questo mese con la emanazione dei provvedimenti correttivi, ed ha già incontrato le delegazioni di alte regioni, guidate dai rispettivi Presidenti.

Le chiediamo accoratamente di assumere la stessa iniziativa a sostegno della riapertura del Tribunale di Sala Consilina. Così come chiediamo al Presidente della Provincia di Salerno, Dott. Iannone, e all’ex Presidente, On. Cirielli, di sostenerLa in tale utile azione. Le motivazioni a nostro favore sono molteplici e fondate, così come le criticità emerse in questi mesi di ingiusto, illogico e dannoso accorpamento e sono ben note alla Commissione Ministeriale, facendo del Tribunale di Sala Consilina un caso unico e primo fra gli uffici da riaprire. Necessita il Suo autorevolissimo intervento risolutivo nei giorni che mancano alla decisione che verrà adottata dal Governo. Ci affidiamo al Suo sperimentato senso di responsabilità per vincere insieme questa battaglia giusta e sacrosanta che riguarda uno degli aspetti più gravi della “vertenza Vallo di Diano” che stiamo affrontando con tutte le nostre energie.

Con la fiducia che ci rimane.

Il Comitato Pro-Tribunale Sala Consilina


 

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