Le visure catastali, relative a terreni di antica proprietà, possono riservare delle sorprese. In alcuni casi, infatti, terreni di cui si è certo essere proprietari, risultano disponibili solo a titolo di livello, per concessione di soggetti o di enti (Comune o Chiesa). È quanto accade anche nel Vallo di Diano, dove sempre più persone scoprono di non essere proprietari per intero della propria casa, costruita sul terreno in questione. Il Comune si rivela essere, infatti, comproprietario di diverse abitazioni, con conseguente sorpresa dei possessori ed in alcuni casi anche dell’ente stesso.

Per comprendere le ragioni di ciò, bisogna tornare indietro di decenni. Quando il proprietario (quasi sempre un nobile o un rappresentante della Chiesa) concedeva al livellario (contadino) il contratto di livello agrario, diffuso dal Medioevo fino agli inizi dell’800. Terreni, boschi e pascoli venivano concessi in godimento per un certo periodo di tempo a determinate condizioni. Il livellario aveva l’obbligo di pagare il canone e migliorare il fondo. Generalmente si trattava di terreni situati in territori montani, impervi o giudicati non adatti a colture agricole ed utilizzati per pascolo o per legnatico. Di tale rapporto non è rimasta traccia nel Codice civile, nel quale è disciplinato, invece, il diritto di enfiteusi, che richiama il livello.

Col passare del tempo, naturalmente, tale rapporto è venuto meno nei suoi aspetti più puramente concreti. Né è stato corrisposto alcun canone a favore del concedente.

Tale situazione riguarda quasi tutti i centri valdianesi. I casi più singolari si registrano forse a Teggiano dove, per diverse abitazioni, a risultare comproprietario è il Comune di Sassano. Le amministrazioni comunali stanno cercando di intervenire e definire al meglio tale delicato aspetto. Il livellario può diventare proprietario del fondo (quindi dell’intera abitazione) “liberandosi” del Comune, attraverso una procedura chiamata affrancazione. Procedura che comporta dei costi che variano da Comune a Comune.

 – Cono D’Elia –


 

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