Dopo il caos a cui abbiamo assistito per i vaccini antinfluenzali, al fine di non ripetere la cattiva informazione o confusione generata, ho chiesto al Presidente Bardi di relazionare in merito ai criteri di priorità che si utilizzeranno in regione Basilicata e sul cronoprogramma previsto per i vaccini anti-Covid. Ho presentato una mozione che, all’unanimità, è stata iscritta per la discussione in Consiglio regionale. Con la mozione, firmata anche dal collega Mario Polese come gruppo Italia Viva, chiediamo a Bardi e a Leone di avere la massima trasparenza di comunicazione relativamente alle modalità di somministrazione del vaccino, come da piano nazionale e relativo piano regionale che vede 5 singoli presidi designati territorialmente. Deve sempre esserci il rispetto rigido delle modalità e dei criteri previsti per i prossimi invii delle dosi e riteniamo debba sempre esserci evidenza pubblica attraverso comunicazione ufficiale delle tempistiche, categorie previste, rifornimenti, somministrazioni giornaliere, aventi diritto. Pertanto, proponiamo di aggiungere il computo progressivo dei vaccinati per provincia al bollettino quotidiano che la Regione Basilicata emana sugli esiti dei tamponi effettuati e sulla diffusione del contagio”.

Lo dichiara il consigliere regionale Luca Braia, capogruppo di Italia Viva che aggiunge: “Non possiamo e non dobbiamo ritrovarci ad accumulare ritardi sulla disponibilità dei vaccini o per mancato controllo della distribuzione e della somministrazione, ogni tipo di disfunzione organizzativa per l’attività di vaccinazione anti-Covid va anticipata e risolta subito. E’ fondamentale evitare che tutte le criticità riscontrate e ancora esistenti relative alla campagna di vaccinazione antinfluenzale, che rimane da completare nonostante l’inverno sia ormai inoltrato e i ritardi siano palesi, si ribaltino anche sulla più importante campagna in atto”.

Il Piano vaccini Covid-19 nazionale prevede un primo invio di 19.455 vaccini alla Regione Basilicata, dove sono stati istituiti 5 punti di somministrazione dotati di celle ULT: oltre al “San Carlo” di Potenza, il “Madonna delle Grazie” di Matera, il Crob di Rionero e i presidi ospedalieri Asp di Chiaromonte e Venosa. La prima somministrazione riguarda il personale medico ed infermieristico preposto nella prima fase, per un totale di 105 unità. “Poche rispetto alla stima di circa 300 da effettuarsi nei primi tre giorni come da piano nazionale – spiega Braia – pochissime se consideriamo che solo nel Materano si stimano circa 3000 operatori sanitari da vaccinare nel piano pubblicato da Asm e ancora non si è proceduto con l’effettuazione delle prime dosi. Inoltre, ci sono pervenute alcune lamentele sulla non disponibilità delle dosi al San Carlo per gli iscritti nella lista dei primi 105, come se fossero state destinate ad altri. Episodio che obiettivamente meriterebbe approfondimento e verifica interna”.

La nostra mozione – conclude Braia – ha il fine di prevenire altre critiche sul mancato rispetto delle priorità nel piano vaccinale lucano o dei protocolli non osservati. Creare già la differenza tra la provincia di Matera e quella di Potenza, concentrando tutto su una sola provincia, nella distribuzione, crea disuguaglianza tra cittadini e cittadine lucane che hanno tutti gli stessi diritti.  E’ uno sforzo importante quello che la sanità italiana e lucana devono compiere nei prossimi giorni, ribadiamo pertanto la necessità e l’urgenza che tutto sia sempre svolto nella massima trasparenza e comunicazione dei dati nel rispetto del piano”.

– Chiara Di Miele –

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