Domenico Turiello, originario di Baragiano, trapiantato a Vietri di Potenza dove vive con la famiglia, operatore socio sanitario dell’ospedale “San Carlo” di Potenza, è stato uno dei primi in Basilicata a vaccinarsi contro il Covid-19.

Domenico, chiamato da tutti “Mimmo”, è rientrato tra i primi 20 operatori socio sanitari del Pronto Soccorso. Poi è toccato all’altro personale che lavora nei reparti Covid. Ieri invece, come da prassi, gli operatori si sono sottoposti al prelievo per la siero-prevalenza. I vaccini sono stati somministrati nella nuova sede che ospita la sala prelievi alla presenza dei rappresentanti istituzionali della Regione Basilicata e dell’azienda ospedaliera San Carlo.

“C’era un poco di timore, sicuramente non per le tante stupidate che si scrivono sui social e che dicono i no vax e negazionisti vari – racconta – Ma la voglia e la determinazione sono superiori ad ogni preoccupazione per quello che ogni vaccino può provocare. Ogni vaccino può presentare una reazione, ma siamo fiduciosi”.

Domenico è un operatore socio sanitario, lavora in Pronto Soccorso e nel reparto di Medicina d’Urgenza da 26 anni.

“Conosco bene dice Domenico Turiello – tutte le problematiche e la sofferenza di chi si rivolge a noi per qualsiasi cosa. In tanti anni di lavoro credevo di aver visto tutto. E invece no, è arrivato il Covid e abbiamo iniziato a vivere una situazione mai vista, surreale sin dai primi giorni. In particolare, dopo la prima ondata, abbiamo avuto la prova di quanta forza ha questo virus”.

Domenico ha avuto anche un caso di contagio nel suo nucleo familiare, per fortuna risolto dopo qualche settimana di isolamento e cure.

“Per aderire al vaccino – ha aggiunto Domenico Turiello – non ci ho pensato nemmeno un attimo. Era su base volontaria e dopo tante sofferenze che stiamo vivendo, ho subito inviato la mia adesione. Speriamo presto di tornare a vivere le nostre vite come prima, nella normalità. Anche se non subito, torneremo a farlo. L’appello a tutti è quello di vaccinarsi, senza esitare. Mai come adesso dobbiamo avere fiducia in chi ha lavorato per questo vaccino”.

Poi un appello: “Il vaccino contro il Covid va fatto da tutti, ma tutti, perché solo così torneremo a riabbracciarci e vivere la vita. Diversamente non ne usciremo fuori e vedremo ancora tanta gente morire e soffrire. Penso, credo e spero che si raggiungerà una grossa percentuale di persone che si vaccineranno”.

Per quanto riguarda il primo vaccino somministrato in Basilicata è toccato a Felice Arcamone, 47 anni, originario della Puglia, trapiantato in Basilicata, ma che vive a Pietragalla.

– Claudio Buono –

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