La Direzione Investigativa Antimafia di Salerno, diretta dal Tenente Colonnello Vincenzo Ferrara, ha dato esecuzione alle prime luci dell’alba ad una ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 5 persone, tutte di Salerno, emessa dal GIP su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. I destinatari della misura cautelare personale, vicini ai clan D’Agostino e Viviani, sono ritenuti a vario titolo responsabili di
concorso in violenza privata, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, in alcuni casi aggravati dal metodo mafioso.

L’ipotesi accusatoria a proposito della quale è stata ritenuta la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati riguarda la concessione di prestiti di denaro mediante l’applicazione di tassi di interessi di natura usuraia nei confronti di persone in stato di bisogno e la realizzazione di atti di intimidazione nei confronti delle vittime, tali da costringerle per far fronte ai debiti contratti a vendere i propri beni e consegnare agli usurai il ricavato a parziale ristoro dei debiti.

Nel corso delle indagini è stato documentato un episodio in cui uno degli usurai non ha esitato a recarsi presso una struttura ospedaliera in provincia di Frosinone per raggiungere un debitore che era andato a far visita ad un parente ricoverato per gravi condizioni di salute e costringerlo a pagare il debito.

Sono state documentate diverse intimidazioni poste in essere dagli usurai nei confronti anche dei familiari delle vittime, ad esempio mediante il danneggiamento di auto o l’invio di messaggi minacciosi oppure recandosi personalmente presso i loro luoghi di lavori per costringerli al pagamento dei debiti. Complessivamente le vittime di usura, a fronte degli originari prestiti, avrebbero dovuto restituire una somma pari a circa 1 milione di euro mediante il riconoscimento di interessi superiori ai tassi soglia e in alcuni casi oscillanti tra il 300 ed il 514% annuo. Questa circostanza evidenzia chiaramente l’entità dei profitti che scaturiscono dall’esercizio dell’illecita attività della concessione di prestiti di denaro a tassi usurai.

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