I Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno dato esecuzione, a Montecorvino Rovella, all’ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere, emessa dall’Ufficio del GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti del pluripregiudicato 36enne Marco Cristiano, ritenuto responsabile di concorso in sequestro di persona, lesioni aggravate e rapina ai danni di un uomo di Pontecagnano, 43enne, anch’egli gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate dai Carabinieri della Stazione di Giffoni Valle Piana quando, il 24 novembre scorso, allertati telefonicamente, hanno ritrovato presso un poligono di tiro in località Colle della Maddalena, una persona denudata con evidenti segni di tumefazione al viso, poi identificato nella vittima citata. Soccorso e medicato presso l’Ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, il malcapitato ha riferito ai militari intervenuti di essere stato oggetto, la sera precedente, di una cruenta aggressione ad opera di 3-4 individui, di cui non era in grado di fornire elementi per l’identificazione se non quello che alcuni di essi avessero un accento straniero.

Il 43enne ha raccontato di essere stato sorpreso alle spalle mentre camminava a piedi, in Via Picentia di Pontecagnano, dai malviventi, che hanno iniziato a pestarlo violentemente con calci e pugni, per poi rinchiuderlo all’interno di un’auto e trasportarlo al poligono. Qui l’uomo è stato completamente denudato, ancora pestato a sangue ed abbandonato dopo essere stato derubato degli indumenti, degli effetti personali e del suo telefono cellulare. L’immediata acquisizione dei filmati di videosorveglianza del poligono di tiro da parte dei Carabinieri della Stazione di Giffoni Valle Piana ha consentito di individuare, in orario compatibile con la violenta aggressione, l’automobile, una Mercedes modello ML 270 di colore grigio con targa bulgara, utilizzata dagli aggressori.

Da qui l’identificazione di Marco Cristiano, proprietario ed utilizzatore dell’auto, come uno dei protagonisti, se non il principale, del grave episodio criminoso. Infatti, individuata la sua auto, grazie al raffronto di alcuni particolari esaltati dalla visione delle immagini, i Carabinieri, dopo un servizio di osservazione eseguito a Pontecagnano la sera del 25 novembre successivo, hanno proceduto al controllo ed al sequestro del veicolo, alla cui guida vi era il 36enne, nonché alla perquisizione domiciliare. Il ritrovamento di tracce ematiche all’interno dell’auto, e precisamente nel vano portabagagli, ha consentito l’estrapolazione di un profilo genetico che, comparato con quello appartenente alla vittima del cruento pestaggio, ne ha fatto emergere una perfetta concordanza biologica. Elemento, quest’ultimo, pienamente compatibile con le dichiarazioni rese dalla parte offesa (tra l’altro valutate assolutamente attendibili dal GIP), a cui si è aggiunto anche il maldestro tentativo di lavaggio della tappezzeria dell’auto all’indomani dell’aggressione.

In sintesi, l’esito complessivo delle investigazioni, dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, ha permesso di documentare gravi indizi di colpevolezza a carico di Marco Cristiano, pienamente condivisi dal GIP che ha disposto la misura cautelare.

Proseguono le indagini per l’individuazione dei complici e del concreto movente dell’azione criminosa, sul quale la vittima ha offerto scarsa collaborazione, ma da ricondurre presumibilmente ad ambienti delinquenziali.

– Paola Federico –

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