La laurea magistrale honoris causa in Consulenza e Management aziendale che verrà conferita lunedì prossimo al segretario generale della CISL Raffaele Bonanni sta creando non poco clamore nei corridoi e nelle aule dell’Università di Salerno. Il conferimento del titolo, approvato nella seduta del 20 maggio scorso del Senato accademico con votazione quasi unanime, su proposta del dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali, non piace ad oltre 150 docenti dell’ateneo salernitano, che hanno espresso la loro disapprovazione sul web e lanciato una petizione su Change.org ed un appello al Magnifico, Aurelio Tommasetti: “Non riteniamo le opere e le pubblicazioni di Raffaele Bonanni per valore culturale-artistico, economico-sociale o tecnico-scientifico riconosciute ed apprezzate a livello nazionale ed internazionale, in particolare sotto il profilo dell’innovatività, e pertanto non meritano il conferimento della Laurea”.

“Troviamo singolare larga parte dell’impianto delle motivazioni approvate dal Senato Accademico – continuano i firmatari della missiva ‘Laurea honoris causa a Bonanni: non in mio nome’ – in quanto frutto di forzature e spesso privo di fondamento. Ricordiamo, ad esempio, che tra le motivazioni a supporto di tale attribuzione vengono citate “l’invenzione del DURC” (Documento Unico di Regolarità Contributiva) ed opinabili motivazioni di carattere politico che riconoscerebbero a Bonanni di essere ‘tra i principali artefici del processo di riforma del sistema delle relazioni industriali che si evolve da un modello tipicamente conflittuale e rivendicativo verso un modello partecipativo e propositivo’. Per questi motivi, chiediamo che la delibera di conferimento sia annullata per non svalutare l’istituto della Laurea Honoris Causa e salvaguardare la reputazione della nostra Università”.

Nessun passo indietro: nessuna revoca della cerimonia prevista per il prossimo 16 giugno, presso l’aula magna “Buonocore” del campus di Fisciano, durante la quale Bonanni terrà la lectio magistralis dal titolo “Le nuove relazioni industriali tra responsabilità e partecipazione” ed interverrà Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. In virtù dell’importante presenza istituzionale, non sorprenderebbe una manifestazione di protesta nella mattinata di lunedì.

– Gianpaolo D’Elia –


 

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