edrienSono passate due settimane da quando, a Sassano, un’auto in corsa ha travolto e spezzato le giovani vite di Luigi, Giovanni, Daniele e Nicola. Pochi mesi, qualche anno da quando altri giovani di questo territorio, tanti, troppi, hanno bagnato col loro sangue l’asfalto di strade che percorriamo ogni giorno. Quelle stesse strade che d’improvviso, in una notte di pioggia battente o in un pomeriggio di fine estate, diventano orribile scenario di drammi di cui non vorremmo mai essere spettatori o protagonisti.

Di fronte a giovani vite stroncate, oggi, ci sono altre giovani vite che, spinte dall’amarezza dei fatti, fanno delle proprie capacità una forza, sperando che un piccolo ma significativo gesto sia abbastanza per onorare il ricordo. E’ quanto hanno messo in piedi tre giovani artisti del Vallo di Diano in memoria delle vittime di incidenti stradali. Il rapper Gaetano Romanelli in arte Romans e Edrien, al secolo Deborah Abbatemarco, entrambi di Sassano, con il producer e cantante Antonio Senatore di Sanza hanno formato un trio d’eccezione per “Un’altra vita“, che dà il nome all’ultimo clip musicale uscito ieri, con la regia di Alessandro Pisano e prodotto dal 3MF Studio. E’ un grido quello dei tre protagonisti del video. Di dolore, ma anche di speranza. “Vorrei interrogare Dio e chiedergli domenica alle cinque dov’era” rappa Romans e in una sola frase esplode tutta la rabbia per la “strage di Sassano”. Sono solo in tre, ma rappresentano un’intera generazione. Quella stessa generazione che pretende risposte, segnali, spiegazioni e che ora si chiede il perchè dei lutti subìti. “Mi ritrovo a trattare una serie di tematiche così tragiche per la seconda volta e trovo ingiusto parlare di questo, ma allo stesso tempo necessario – ci dice Edrien, portavoce del trio – In molti, compresa la mia stessa comunità, sono stati colpiti da circostanze tragiche e questo ha spinto me e gli amici Romans e Antonio Senatore a scrivere il pezzo“.

E’ stato difficile fare i conti con emozioni così devastanti e differenti – continua la cantante – che inevitabilmente ci accomunano un po’ tutti, ma la musica non deve essere mai strumentalizzata, soprattutto adesso. Il rispetto verso il dolore è la prima cosa da tenere in considerazione, perciò speriamo che questo possa in qualche modo mantenere vivo il ricordo di persone a noi care scomparse prematuramente e portarci tutti a prevenire, educare  e riflettere sulla sicurezza stradale“.

– Chiara Di Miele – 


 

Un commento

  1. E’ un messaggio musicale bellissimo, che tocca l’anima ed esprime il sentimento di questi giovani verso la triste vicenda, che ancora una volta ci ha colpito e che coinvolge le nostre coscienze e che ci lascia attoniti, come singoli e come comunità !
    Complimenti ai giovani cantautori, per il “grido di dolore e di speranza” che hanno saputo esprimere con il bellissimo brano “Un’altra vita”!

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