Negli ultimi anni è aumentato in Campania il divario, già drammaticamente significativo, tra aree interne e urbane. Dati sempre più allarmanti fanno riferimento, in modo particolare, ai tassi di spopolamento che sono l’effetto di sistematiche difficoltà di accesso ai servizi essenziali e di sempre più scarse opportunità di occupazione e reddito. Abbiamo assistito, inermi, alla chiusura di istituti scolastici e al depotenziamento di ospedali di riferimento storici, con lo smantellamento di interi reparti. Sebbene sia stata adottata una mirata strategia nazionale, a cui sono seguite determinazioni da parte della Regione Campania, c’è ancora molta strada da fare per le nostre quattro aree interne, individuate in Alta Irpinia, Vallo di Diano, Cilento Interno, Tammaro-Titerno. Tenuto conto della vocazione di questi territori in ambito agricolo e paesaggistico e delle enormi potenzialità in termini di energie attivabili, ho proposto l’istituzione di una Commissione speciale Aree Interne che faccia da raccordo tra le indicazioni strategiche del Governo centrale e le esigenze specifiche delle comunità di questi territori”.

E’ quanto propone il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano.

Ritengo doveroso mettere in campo ogni misura che garantisca a queste aree, al pari di ogni altro territorio della regione, le infrastrutture necessarie per l’erogazione dei servizi fondamentali per i cittadini, dalla salute all’istruzione e alla mobilità, promuovendo investimenti tesi a sviluppare nuova occupazione – spiega – Non va dimenticato che sono proprio le aree interne a garantire i servizi eco-sistemici essenziali, a partire dall’acqua e dalla rigenerazione dell’aria. Parliamo di territori per troppo tempo dimenticati, che se rilanciati possono rappresentare un volano per l’economia l’occupazione della nostra regione”.

– Chiara Di Miele –

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