
“Sbalgiare è l’unica cosa che facciamo davvero bene. Un saggio comico sull’arte di sbagliare con stile” è il titolo del libro pubblicato da Vincenzo Greco, giovane con origini calabresi ma trapiantato da anni a Sanza dove vive con la moglie e il suo bambino che gli ha cambiato la vita e il modo di affrontare il mondo.
Il titolo è retorico ed evocativo. Il saggio affronta tutte quelle strane, goffe e buffe abitudini che, come afferma lo stesso autore, “forse per natura o forse perché siamo esseri con un firmware aggiornato al 1600, continuiamo a ripetere senza vergogna e senza paura. Errori o semplice normalità? Il cervello, in fondo, continua a funzionare così”.
“Hai mai voltato la testa dopo un sorpasso solo per capire chi hai lasciato indietro? Hai mai finto di controllare il telefono per evitare una persona? O calciato una lattina come se stessi disputando la finale dei Mondiali? Non sei strano, ma umano. In questo saggio comico metto sotto la lente i gesti più automatici che facciamo ogni giorno senza accorgercene. Il risultato è un libro che fa ridere, pensare e soprattutto fa dire ‘Questo lo faccio anch’io!’” spiega Greco.
Tra gli esempi citati ci sono situazioni quotidiane come lanciarsi nella ricerca disperata degli occhiali per poi scoprire che sono sulla nostra testa da ore oppure cambiare corsia con il carrello del supermercato sperando di fare prima, per poi ritrovarci due o tre posti più indietro. Il libro mette in evidenza queste e altre stranezze del comportamento umano e giunge ad una riflessione più profonda sul funzionamento del nostro cervello: forse agisce così per proteggerci dalla normalità e dalla noia.
“Ho deciso di scrivere questo saggio per dimostrare a me stesso, semplicemente, che potevo farlo. Volevo arrivare fino al capitolo finale e portare a termine un obiettivo che mi ero prefissato. E ci sono riuscito – racconta Vincenzo Greco -. Essendo scritto in modo semplice e accessibile, è rivolto a tutti coloro che vogliono riconoscersi nei piccoli gesti buffi che continuiamo a compiere ogni giorno. E’ il primo libro che pubblico, ma scriverlo mi ha divertito molto e mi ha fatto provare emozioni forti, talvolta anche contrastanti. Non è stato facile arrivare fino alla fine, ma l’esperienza è stata estremamente significativa. Attualmente sto lavorando al prossimo e ho già un’idea molto chiara in mente“.
“Se cerchi motivazione, illuminazione o consigli per diventare la versione migliore di te, questo non è il libro adatto. Se invece vuoi divertirti, riconoscerti, riderti addosso e scoprire quanto siamo tutti meravigliosamente stonati, allora sì, questo è il tuo libro. Prendilo. Leggilo. E preparati a scoprire che l’arte di sbagliare non solo ci appartiene ma ci viene pure benissimo” è il consiglio dell’autore.


