10320291_331763436993392_7160172639684621892_nUn gruppo di devoti alla Madonna Nera intraprendono l’antico cammino a piedi che da Caggiano porta a Viaggiano.

Antonio Altilio, Maurilio Carucci, Giuseppe Carucci, Manuel Lorusso, Antonio Pucciarelli, Giuseppe Pucciarelli hanno intrapreso l’antico sentiero che da Caggiano, attraverso Brienza, Sasso di Castalda e poi i monti lucani li ha portati al Monte di Viggiano.

Un’impresa già compiuta lo scorso Maggio da due ragazzi che con i loro racconti e le loro emozioni hanno affascinato alcuni amici: così Giovedì 4 settembre, alle ore 6, sono partiti carichi ed emozionati da Caggiano e Sabato 6 alle 11.30 e dopo 60 Km, sono giunti al Sacro Monte di Viggiano stanchi ma entusiasti.

10347222_331761743660228_2249203179849341867_nLa forte devozione alla Madonna Nera del Monte di Viggiano ha spinto il gruppo ad incamminarsi nonostante le sfavorevoli condizioni del tempo e durante il viaggio non sono mancati momenti di sconforto, arginati però dal forte desiderio di raggiungere la meta ma soprattutto riportando alla mente le fatiche degli antenati che senza l’equipaggiamento moderno percorrevano quelle strade impervie, portando a rotazione il Cinto in testa, in onore della Madonna di Viggiano.

Camminare per gli antichi sentieri quasi irriconoscibili, entrare in boschi e sentire l’odore acre del sottobosco, ammirare i tramonti e le albe, ascoltare il suono della natura che in assenza di rumori permette di origliare la voce interiore sono le emozioni rimaste maggiormente impresse nelle menti di ognuno di loro.

1546082_331761446993591_6974723371479556818_nUna volta giunti al Sacro Monte, il gruppo ha incontrato i compaesani che li hanno accolti con ammirazione e insieme hanno seguito con sentita fede la processione che ha accompagnato la Madonna Nera dal Monte alla Chiese del Paese. Il desiderio dei coraggiosi avventurieri è quello di ampliare il gruppo in modo da riportare in vita l’antica tradizione religiosa ma anche per far ammirare il paesaggio unico e incantevole che l’uomo moderno non conosce.

– Rosanna Raimondo –


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