Si è svolto ieri pomeriggio a Caggiano un incontro incentrato sul tema delle truffe e raggiri compiuti a danno degli anziani. L’evento ha l’obiettivo di sensibilizzare gli anziani e i cittadini sul tema della sicurezza, fornendo informazioni e consigli utili, e far crescere la consapevolezza di rivolgersi alle Forze dell’Ordine.

Il convegno è iniziato con i saluti del sindaco Modesto Lamattina e dell’assessore Angelamaria Isoldi che hanno sottolineato l’importanza di affrontare il problema delle truffe nei confronti di questa fascia sociale più vulnerabile, visti i tentativi che sono stati perpetrati anche nella piccola comunità caggianese.

“Le truffe rappresentano un fenomeno increscioso che va combattuto sinergicamente – dichiara Angelo Morrone, Presidente del Circolo Sociale Anziani –. Bisogna costruire una rete e promuovere le iniziative”. Dunque un incontro che ha suscitato l’interesse e la partecipazione dei cittadini.

“Qualsiasi rapporto con persone estranee può creare situazioni di rischio, per cui è importante impedire a chiunque di entrare nella propria abitazione, dove il pericolo può diventare imprevedibile – dichiara Fabio D’Agostino, Comandante della locale Stazione dei Carabinieri -. Il territorio di Caggiano è tra le zone meno colpite da questo delicato problema e soprattutto è presente una rete di cittadini che informa subito gli uomini dell’Arma su eventuali truffatori, in modo da procedere con le opportune verifiche”.

Durante l’incontro un rappresentante della Polizia di Stato ha fornito numerosi consigli su come prevenire le truffe online e usare in modo consapevole le carte di credito e i ragazzi della Protezione Civile Junior Gopi-Anpas hanno distribuito un foglio con le informazioni sull’argomento.

“La truffa è tra i reati più diffusi nei tribunali ed esistono vari modi per perpetrarla. Sicuramente gli anziani sono più colpiti nelle proprie abitazioni – conclude Mario Trotta, avvocato penalista -. Spesso i truffatori inducono a firmare contratti, ma è importante non versare soldi contanti né dare il codice iban del proprio conto corrente”.

– Rosanna Raimondo –

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