Giunti al 2022, si può dire che il 2021 sia stato un anno impegnativo, in bilico tra chiusure a macchia di leopardo e riaperture.

Imprenditori e cittadini si sono trovati a dover fare i conti con un’imprevedibilità molto elevata sotto tutti i punti di vista, difficilmente riscontrata nel periodo pre-pandemia.

Gli imprenditori, in particolare, hanno dovuto adeguare repentinamente la propria organizzazione aziendale ai cambiamenti che il Governo ha imposto di volta in volta, vincolando di conseguenza anche i lavoratori a seguire questo iter di rapido adattamento alle disposizioni anti-Covid.

Un elemento di particolare difficoltà è rappresentato, come sottolinea ai nostri microfoni Carmine Cardinale, titolare della Cardinale Group, dall’aumento “dei prezzi delle materie prime e dalla scarsa reperibilità delle stesse. A partire dalla semplice penna fino al materiale da costruzione, i costi hanno subìto un notevole rialzo e questo si ripercuote sul cittadino, che deve far fronte con le sue entrate a tutti questi aumenti sproporzionati“.

La speranza dell’imprenditore teggianese è quella di “vivere un 2022 all’insegna del raggiungimento di un equilibrio finanziario che permetta a tutti di essere più sereni“.

 

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