Una fiamma di speranza per il Centro Sportivo Meridionale di San Rufo si è accesa durante il dibattito pubblico dal titolo “Noi ci crediamo”, svoltosi presso la sede Metasport, grazie al maxi-emendamento al Bilancio di previsione della Regione Campania per il 2020 che ha stanziato un contributo di 300mila euro. Nel corso della manifestazione sono emersi diversi punti di vista, da quello dei genitori dei bambini e ragazzi che frequentano la struttura a quello delle varie istituzioni del territorio.

Sull’argomento si è pronunciato con particolare fermezza il presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Bacino SA3 Vittorio Esposito.

  • Presidente, quali sono le prospettive di vita del Consorzio alla luce dell’intervento della Regione Campania con il maxi-emendamento previsto?

Innanzitutto ringrazio il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per aver avuto la sensibilità di scongiurare la chiusura del Centro Sportivo con questo provvedimento. Ringrazio anche l’assessore Corrado Matera, che ha avuto un ruolo centrale e si è immediatamente adoperato per la causa. Ringrazio poi il consigliere provinciale Giovanni Guzzo e il consigliere regionale Enzo Maraio per l’impegno profuso, ma dobbiamo prendere atto che le prospettive non devono essere legate agli interventi una tantum della Regione, perchè il Centro Sportivo ha bisogno di continuità. Questo emendamento dona ossigeno alla struttura per circa un anno, ma c’è la necessità di un’azione alternativa di concerto con tutti i Comuni fondatori e consorziati“.

  • Quanto è risultata importante, in questo contesto, l’attenzione della Regione rivolta al Vallo di Diano?

E’ sicuramente fondamentale avere un interlocutore del territorio in ambito regionale come l’assessore Corrado Matera, che si faccia carico delle istanze dei cittadini del Vallo di Diano. Per quanto riguarda la salvaguardia del Centro Sportivo, un’azione incisiva può essere svolta efficacemente dai proprietari del Centro, che sono i Comuni fondatori. Questo deve tradursi nel pagamento delle quote dovute. Il Piano di Zona è un’organizzazione nata da poco, nel 2018, ed ha accumulato ad oggi circa 2 milioni di euro di debiti perchè i Comuni non pagano, ad eccezione di Polla, Caggiano e San Pietro al Tanagro“.

  • Qual è il suo giudizio sui Comuni morosi, pensa che capiranno l’importanza fondamentale che riveste il Centro Sportivo Meridionale per l’intera comunità del Vallo di Diano e porranno in essere azioni volte a risanare la situazione debitoria?

Me lo auguro, io lo ritengo doveroso. Ad oggi non capisco le ragioni per cui vengono poste in essere in alcuni casi operazioni di contrasto, anche tramite azioni giudiziarie. Occorre predisporre un piano di rientro. Al momento però non ho visto segnali di grande apertura da parte dei Comuni e un interesse concreto a risolvere la questione“.

  • Si è parlato anche di cattiva gestione del Consorzio, come risponde a tali insinuazioni?

Mi preme sottolineare che se tutti i Comuni pagassero le quote spettanti, il Consorzio sarebbe in pareggio di bilancio. Bisogna inoltre tenere conto che amministriamo solo i fondi dei Comuni che pagano, quindi, al contrario di quanto è stato affermato, è solo grazie alle nostre capacità amministrative e a quelle del gestore del Centro Sportivo che oggi ancora si può parlare di questa struttura. Personalmente ho rinunciato alle indennità di carica del Consorzio per evitare di gravare ulteriormente sulle casse dell’ente. Con i fondi esigui che abbiamo a disposizione dobbiamo pagare dei dipendenti, abbiamo un’esposizione con le banche. Situazione che sarebbe completamente diversa se i Comuni si assumessero le proprie responsabilità, ma ad oggi sento molte chiacchiere e pochi fatti. Il Centro Sportivo ha bisogno di concretezza“.

– Maria De Paola –


  • Articolo correlato:

24/12/2019 – “Noi ci crediamo”. Alla Metasport di San Rufo confronto tra istituzioni sul futuro del Centro Sportivo

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*