Si è tenuta a questo pomeriggio a Napoli, a porte chiuse, l’udienza del processo che vede imputato il 60enne Angelo Rosciano. Sembra che una decisione circa la concessione al detenuto pollese degli arresti domiciliari potrebbe arrivare nel giro di due o tre giorni.

Come noto Rosciano è affetto da una grave forma di diabete, nonché privo di un arto. Condivide la sua piccola cella con altri quattro detenuti, di cui tre disabili, e non è sottoposto alle dovute cure: le sue condizioni di salute stanno gravemente peggiorando. Intanto l’Onorevole Silvia Giordano, segretaria della XII Commissione Affari Sociali, ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, per chiederle un intervento immediato. “La figlia di Angelo, Carmela Rosciano, da alcuni giorni ha iniziato anche lo sciopero della fame. – riporta il documento – Una drammatica decisione che rappresenta l’ultimo disperato tentativo in una battaglia che da tempo conduce, con la sua famiglia, per salvare il padre Angelo da un trattamento iniquo e rischioso per la sua vita. In Italia non esiste la pena di morte, ma a detta dell’interrogante si corre, in questo caso, il drammatico rischio che le Istituzioni si rendano  complici della morte per pena, se non ritenga necessario e improcrastinabile intervenire in questa vicenda con estrema tempestività, per quanto di propria competenza, al fine di vedere riconfermati gli arresti domiciliari per il signor Angelo Rosciano, rappresentando con ciò un esempio di buon senso in un complesso burocratico che rischia di portare Stato di diritto in  una involuzione che di fatto lo rende inesistente nei confronti dei cittadini più deboli”.

– Annachiara Di Flora –


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