È stata una coltellata al cuore a stroncare la vita di Francesco De Santi, il 33enne pizzaiolo ucciso dal reo confesso Vincenzo Galdoporpora davanti ad un bar a Capaccio Paestum.

E’ questo l’esito dell’autopsia eseguita questa mattina presso l’ospedale di Eboli dalla dottoressa Sandra Cornetta, medico nominato dalla Procura della Repubblica di Salerno.

Oltre alla coltellata al petto sono stati inferti altri due fendenti: uno sulla schiena ed un altro al fianco del pizzaiolo. E’ inoltre risultata una quarta ferita ad un braccio che lascia presupporre che De Santi abbia tentato invano di pararsi dai colpi.

Continuano le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Agropoli sulla dinamica del delitto. Galdoporpora, 25enne pregiudicato, avrebbe ammesso di non avere con sé il coltello al momento della lite con De Santi, ma di averlo preso a casa di un amico indagato per favoreggiamento. Il 25enne sarebbe poi tornato per vendicarsi. Alla base del gesto ci sarebbe una lite per futili motivi.

Dopo l’aggressione mortale, Galdoporpora ha contattato l’avvocato di fiducia, il quale, resosi subito conto della gravità della situazione, gli ha consigliato di costituirsi.

L’arma del delitto, un coltello con una lama di circa 9 centimetri, è stata sequestrata insieme a 0,5 grammi di hashish, trovati durante la perquisizione domiciliare effettuata a casa del ragazzo.

La salma di De Santi è stata liberata e consegnata ai familiari. I funerali si terranno domani, martedì 29 ottobre, alle 10.30, presso la chiesa dell’Assunta in contrada Licinella. La camera ardente sarà allestita dalle ore 19 di questa sera sempre in chiesa.

– Claudia Monaco –


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