Condannato in Cassazione a 12 anni di reclusione per l’omicidio preterintenzionale della moglie. Si conclude in questo modo la vicenda giudiziaria di Liberato Miccoli, 57enne di Castellabate, la cui moglie, Angela Della Torre, perse la vita in ospedale dopo essere stata ricoverata in gravi condizioni in seguito ad una caduta dalle scale provocata dal coniuge.

Come riporta il quotidiano “La Città di Salerno“, lo scorso anno Miccoli fu condannato a 12 anni dalla Corte d’Assise di Appello di Salerno. In tutti e tre i gradi di giudizio si è sempre difeso asserendo si fosse trattato di un evento accidentale.

Nel maggio del 2015, dopo una furibonda lite per motivi di gelosia, Miccoli spinse la moglie per le scale. Ricoverata in ospedale a Benevento, Angela Della Torre smise di vivere il 29 dicembre. Aveva riportato una grave contusione a livello occipitale. L’autopsia rilevò che la vittima aveva subito dei danni al cranio dovuti allo sbattere più volte su una superficie liscia con la testa.

Per questo motivo i giudici hanno sempre ritenuto che l’azione del marito fosse stata volontaria e non accidentale, come da lui sostenuto.

La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Miccoli, confermando la sentenza dei giudici del secondo grado.

– Chiara Di Miele –


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