La Suprema Corte di Cassazione ha confermato l‘ergastolo per Ionut Alexa, uomo di origine rumena che uccise di botte il 34enne Natalino Migliaro a Battipaglia la sera del 4 ottobre 2014.

A darne notizia è “La Città di Salerno”. Alexa aggredì con violenza e derubò Migliaro e la fidanzata in Via Lido Lago: dopo aver picchiato barbaramente il 34enne aveva poi ripetutamente violentato la ragazza in compagnia di due complici che non sono stati mai ritrovati.

Natalino Migliaro morì in ospedale dopo 50 giorni di agonia. Alexa, condannato in primo grado all’ergastolo, ottenne nel 2018 una riduzione della pena a 20 anni dalla Corte d’Appello. In seguito, il Procuratore Generale si è opposto chiedendo il riconoscimento dell’aggravante del nesso “teleologico” ossia il futile scopo della rapina che aveva condotto l’imputato a massacrare il 34enne battipagliese.

Lo scorso luglio è stato nuovamente confermato l’ergastolo per Alexa ma è stato presentato un secondo ricorso alla Cassazione.

Ora, dopo quasi un anno, la Cassazione ha messo la parole fine alla vicenda confermando l’ergastolo.

Per continuare a leggere non usare il blocco delle pubblicità sul nostro giornale.

La pubblicità è l’anima del commercio e senza di essa non potresti leggere le notizie che ti interessano