“Il tuo sacrificio non è stato inutile”. Casal di Principe e Mons. Angelo Spinillo ricordano Don Peppe Diana









































“Il tuo sacrificio non è stato inutile”. Questo il messaggio delle migliaia di persone (in gran parte ragazzi e studenti arrivati da tutta Italia) che hanno sfilato lungo le strade di Casal di Principe per ricordare Don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994 alle 7.30 del mattino nella chiesa di San Nicola di Bari.

Esattamente alla stessa ora e nella stessa parrocchia, il vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo, ha celebrato “la messa mai detta” da don Diana, insieme ad una trentina di sacerdoti, tra i quali Don Luigi Ciotti. Forti le parole di Mons. Spinillo che ha condannato duramente e senza mezzi termini la camorra e le sue logiche di violenza e prepotenza: “L’uomo ingiusto è colui che tende ad impossessarsi di tutto ciò che appare come un valore, persino della vita. Per l’uomo ingiusto tutto deve servire al proprio egoismo, nessuna cosa, nessuna realtà sfugge alla possibilità di essere commerciata, venduta in vista di un potere più grande. Per l’uomo ingiusto, in fondo, non esiste alcuna vera ricchezza, non esiste alcun valore che sia tale di per sé: tutto vale solo per acquistare qualche altra forma di potenza, al solo scopo di dominare. E’ la logica della camorra, di tutte quelle forme che noi chiamiamo “malavita”. In queste forme di organizzazione si tende a possedere, con prepotenza, tutto ciò che può servire ad imporre prepotenza: è una terribile corsa verso il nulla, un tremendo calpestare e distruggere la vita, e anche la propria vita. L’uomo che vive così ingiustamente è come Giuda: vende, vende la vita per 30 denari. Ci sarebbe da chiedere ma per acquistare cosa? Quale altra cosa più preziosa potrebbe acquistare chi vende la vita? La prepotenza si esprime nella morte e vive per il nulla”.

“Per amore del mio popolo non tacerò”, la lettera di Don Peppe Diana contro la camorra dei Casalesi , è un manifesto della lotta alla criminalità organizzata ed un incoraggiamento a non piegare mai la testa di fronte alla violenza: Don Diana è il simbolo di chi sta sempre dalla parte degli ultimi, di un impegno carico d’amore e di speranza. Un impegno che gli è costato la vita.










– Filomena Chiappardo –


 



































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