I Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza oltre alle attività di controllo del territorio finalizzate al  rispetto dei provvedimenti governativi per contenere la diffusione del Coronavirus stanno rivolgendo sempre maggiore attenzione a coloro che navigano nella rete risultando esposti a possibili contatti con malintenzionati.

I militari dei locali Comandi Stazione hanno individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria 8 persone, responsabili, a vario titolo, di truffa, sostituzione di persona e frode informatica via web ai danni di ignari cittadini. Tanto che gli autori, la maggior parte delle volte, dopo avere selezionato persone titolari di conti postali, carte Postepay o inserzionisti online, sono anche riusciti nel loro intento di procurarsi un ingiusto profitto.

A Tramutola un 46enne e un 20enne, dopo avere contattato una giovane del posto nell’arco della stessa mattinata e da due diverse utenze telefoniche simulando l’aggiornamento dell’app di “Poste Italiane”, con artifizi e raggiri sono riusciti ad acquisire il codice Postepay della vittima che hanno poi utilizzato per eseguire alcuni bonifici bancari on-line sui propri conti correnti sottraendole 2mila euro.

Sempre a Tramutola un 41enne e una 40enne, conviventi, dopo avere posto in vendita sul web una playstation e avuto un contatto telefonico con un acquirente della zona, si sono fatti versare la cifra di 180 euro su carta Postepay, intestata alla donna, quale pagamento della merce. I venditori, però, incassati i soldi, hanno poi omesso la spedizione e la consegna del prodotto pattuito.

A Lagonegro un 35enne, una 43enne e una 26enne, dopo avere contattato telefonicamente un pensionato del posto, lo hanno indotto a versare la somma di 267 euro su una carta prepagata Postepay quale pagamento di una polizza assicurativa auto, di fatto mai stipulata.

A Francavilla in Sinni una 21enne dopo avere contattato telefonicamente un giovane della zona e qualificandosi come operatrice di “Poste Italiane” è riuscita a farsi fornire le credenziali di accesso al conto Banco Posta poi utilizzandole per accreditare sulla propria carta prepagata Postepay la somma di 1.045 euro.

Gli episodi descritti, purtroppo, rappresentano un’utile occasione per invitare i cittadini, potenzialmente coinvolti in casi analoghi, a rivolgersi immediatamente alle Stazioni dell’Arma o a inviare segnalazioni al 112 così da consentire di poter risalire ai responsabili.

– Claudia Monaco –

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