“All’indomani dell’ennesima pronuncia contraria della Corte Costituzionale che non ha ammesso il referendum regionale abrogativo del D.Lgs 155/2012, la vicenda della scellerata soppressione del Tribunale di Sala Consilina, richiede una decisa presa di posizione della massima Autorità regionale”.

E’ quanto si legge nella lettera scritta dal Comitato Pro-Tribunale al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, in merito alla sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato inammissibile la richiesta, presentata da alcuni consigli regionali, del referendum abrogativo della riforma della geografia giudiziaria.
“La Basilicata e la Provincia di Potenza – continua la lettera – con la soppressione del Nostro Tribunale, più grande, più efficiente e più attrezzato, accorpato a quello più piccolo, angusto ed inefficiente di Lagonegro, acquisiscono inopinatamente l’intera parte meridionale della regione Campania, con una popolazione di circa centomila abitanti. La Commissione Ministeriale per la valutazione delle criticità registrate nel primo periodo di attuazione della c.d.” riforma della giustizia” terminerà il suo lavoro alla fine di questo mese con la emanazione dei provvedimenti correttivi, ed ha già incontrato le delegazioni di alte regioni, guidate dai rispettivi Presidenti. Le chiediamo accoratamente di assumere la stessa iniziativa a sostegno della riapertura del Tribunale di Sala Consilina”.

“Così come chiediamo al Presidente della Provincia di Salerno, Dott. Iannone – continua – e all’ex Presidente, On. Cirielli, di sostenerLa in tale utile azione. Le motivazioni a nostro favore sono molteplici e fondate, così come le criticità emerse in questi mesi di ingiusto, illogico e dannoso accorpamento e sono ben note alla Commissione Ministeriale, facendo del Tribunale di Sala Consilina un caso unico e primo fra gli uffici da riaprire. Necessita il Suo autorevolissimo intervento risolutivo nei giorni che mancano alla decisione che verrà adottata dal Governo”.

“Ci affidiamo – termina la letteraal Suo sperimentato senso di responsabilità per vincere insieme questa battaglia giusta e sacrosanta che riguarda uno degli aspetti più gravi della “vertenza Vallo di Diano” che stiamo affrontando con tutte le nostre energie”.

– redazione –


 

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