Donato Pica, sindaco di Sant’Arsenio, interviene sulla necessità di riaprire il tribunale di Sala Consilina. “Ritengo – afferma – che sia più corretto verso i cittadini e di maggiore utilità per il territorio, inquadrare la rinnovata discussione sul Tribunale di Sala Consilina nella sua giusta dimensione”.

La struttura, chiusa da diversi anni nell’ambito della spending review, ossia tagli di spesa da parte dell’amministrazione centrale per esigenze di bilancio, non è mai stata digerita dai cittadini del Vallo di Diano che anzi l’hanno vissuta come uno scippo in favore di Lagonegro.

A questo punto mi pare assolutamente non percorribile la strada delle varianti e delle subordinate” sostiene Pica. L‘ipotesi di riapertura parziale non vede d’accordo il primo cittadino di Sant’Arsenio.

È preferibile – prosegue – impostare il discorso nella sua globalità, chiedendo attraverso le forze politiche governative della maggioranza che il Tribunale di Sala Consilina venga riconosciuto nella sua totale autonomia e come tale ritorni ad essere presidio indispensabile di giustizia nell’ambito della regione Campania e della provincia di Salerno in quanto tuttora permangono e sussistono tutte le condizioni di Legge”.

– Chiara Di Miele –

Un commento

  1. Rocco Panetta says:

    Un discorso che non tiene conto del fatto che riaprire Sala Consilina significa chiudere il Tribunale di Lagonegro e, di conseguenza , la Corte d’ Appello di Potenza, perché in Basilicata resterebbero solo 2 Tribunali: Potenza e Matera. La Basilicata sarebbe L’ UNICA Regione senza Corte d’Appello, anche il Molise ha la Corte d’Appello perché ha 3 Tribunali: Campobasso, Isernia e Larino. Per questa motivazione, nazionale, il discorso sull’autonomia del Tribunale di Sala Consilina è CHIUSO finché esisteranno le Corti d’Appello a Potenza e Campobasso.

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