Il Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano–Lagonegro, tramite una lettera aperta, scrive ai candidati presidenti della Provincia di Salerno in vista delle elezioni del prossimo 12 ottobre, in merito alla situazione della mobilità e dei trasporti nel Vallo di Diano.

Di seguito il testo integrale della lettera:

Spett.li candidati presidenti,

 il Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano – Lagonegro, attivo dal 2012, vuole porre subito alla vostra attenzione la questione della tratta ferrata.

Questa lettera aperta è infatti un caldo invito a non snobbare il Vallo di Diano e i suoi problemi di mobilità, evitando allo stesso tempo di utilizzare la nostra ferrovia come cavallo di battaglia elettorale per poi dimenticarla subito dopo il voto. Certi della vostra sensibilità e della vostra serietà in merito alla questione, ci aspettiamo che chiunque venga eletto operi una netta rottura con il passato e si impegni fattivamente anche per la cittadinanza valdianese troppo spesso dimenticata, non ascoltata e addirittura danneggiata (si veda, oltre alla ferrovia, la faccenda del Tribunale).

L’appello che intendiamo fare va quindi ai candidati alla presidenza della provincia di Salerno: a loro chiediamo sin da subito, non appena leggeranno questa lettera, un impegno formale a mettere in campo iniziative fattive pro ripristino. Nell’immediato – ed è un tasto dolente sul quale siamo sicuri possiate intervenire velocemente e concretamente intercedendo con la Regione Campania – bisogna scongiurare la cancellazione dell’autoservizio sostitutivo al treno gestito da Trenitalia sulla nostra tratta, in virtù anche della legge regionale n. 5 del 6 maggio 2013 che renderebbe impossibile raggiungere il tribunale, l’ospedale e le scuole di Lagonegro con altri autobus. In vista della rivoluzione che a breve ci sarà in tema di trasporti a livello provinciale, auspichiamo invece che si possano prevedere dei bus prima di tutto idonei al trasporto di persone con ridotta capacità motoria e prevedere inoltre collegamenti con i principali attrattori culturali del Vallo di Diano per un effettivo rilancio turistico ed economico della nostra terra.

Ad oggi raggiungere la Certosa di San Lorenzo o il borgo antico di Teggiano è una vera odissea, ma un’oculata pianificazione delle autocorse potrebbe prevedere dei minibus, magari elettrici, di collegamento tra le stazioni FS (Padula e Sassano/Teggiano) ad ogni arrivo/partenza dell’autoservizio sostitutivo con i suddetti centri. Sarebbe un’opportunità per la mobilità interna al territorio e per lo spostamento tra i due principali centri turistici. Un piccolo esempio di quello che potrebbe essere il giorno che arriverà il treno nel Vallo, con un treno veloce che arriva da Napoli/Salerno e gli autobus che servirebbero solo per mobilità interna per collegare le stazioni ai centri dei paesi. Inoltre, vista la natura montana del nostro territorio e il numero ridotto di forze di polizia che vi ci operano, vi proponiamo di incrementare le unità di Polizia Provinciale creando un presidio territoriale in una delle stazioni presenti lunga la tratta, un modo anche per riqualificare aree diventate discariche di rifiuti di ogni genere e per riqualificare le strade limitrofe di competenza provinciale.

Questa è civiltà, questa è ecologia, questo è lo sviluppo. Essere costretti a muoversi in un’area tanto vasta soltanto con mezzi privati non è ammissibile, pertanto ci aspettiamo da voi un atto immediato per scongiurare l’abolizione dell’autoservizio Trenitalia e la conseguente cancellazione della Sicignano – Lagonegro dall’orario FS dopo oltre cento anni di permanenza.

Sicuri di un vostro riscontro, vi porgiamo un in bocca al lupo e un buon lavoro, restando a disposizione per un confronto personale quanto prima. Attendiamo una risposta anche scritta a questo nostro appello.

– Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano – Lagonegro –


 

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