È stata presentata ieri sera presso l’auditorium Giacinto Scelsi di Valva, l’associazione “Movimento Iustitia Nova” presieduta da Alessio Feniello, il papà di Stefano Feniello, il 28enne morto sotto le macerie dell’hotel Rigopiano di Farindola, travolto da una slavina, il 18 gennaio scorso.

Ho fondato il Movimento Iustitia Nova per combattere le ingiustizie – ha spiegato Alessio Feniello – Lo Stato dovrebbe tutelare il popolo come un buon padre di famiglia, ma quando ciò non avviene, i politici vanno mandati a casa perché non sono adatti ai ruoli che ricoprono. Noi non possiamo lasciare che quanto accaduto alla mia famiglia e alle altre 28 famiglie, accada ancora. Non si può morire per una turbina che non arriva”.

All’incontro dal titolo “Dal disastro di Rigopiano a …quale prevenzione?” in cui è stato ricordato Stefano con un minuto di silenzio, non sono mancati i momenti di riflessione sul ruolo della politica e delle Istituzioni nella tutela del territorio e dei cittadini con le relazioni del sostituto procuratore Carmine Olivieri, dell’avvocato della famiglia Feniello Camillo Graziano e dei legali salernitani Antonella Mastrolia e Luca Monaco.

Non è pensabile che una nevicata di particolare rilievo possa mettere in ginocchio l’Italia intera e addirittura provocare dei morti come accaduto a Rigopiano – ha sottolineato il pm Olivieri-  Non è normale che gli ultimi aggiornamenti dei piani valanghe risalgono a 20 anni fa. L’Italia ha bisogno di un grande piano di ristrutturazione del territorio che passa attraverso la messa in sicurezza globale del suolo dove si volge la nostra vita sociale, individuale ed economica affinché queste tragedie non si ripetano mai più”.

Toccanti le parole del fratello di Stefano, Andrea Feniello che ha sottolineato l’impegno e la lotta di papà Alessio per chiedere verità e giustizia per Stefano e per le altre 28 vittime dell’Hotel Rigopiano.

– Mariateresa Conte 


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