Sono proseguite tutta la notte le ricerche di Mauro Cammardella, Mauro Tancredi e Silvio Anzola, i tre sub che dalla mattinata di ieri non sono più riemersi dopo un’immersione didattica “a parete” nelle acque di Cala Fetente a Palinuro. Sul posto, cinque mezzi della Capitaneria di Porto di Palinuro, diretta dal tenente di vascello Andrea Palma ed i paleosub dei Vigili del Fuoco.

Mauro Cammardella era un esperto sub ed istruttore presso il suo “Centro Mauro Sub” di Centola. “Mauro è amato da tutti i concittadini, è una persona dinamica e sportiva – racconta un suo amico che attende da ore notizie sul molo di Palinuro – Anche i turisti lo stimavano per la sua allegria”. Mauro è padre di 2 figli: Carmelo, 18enne ed Emanuela, 20enne che ieri, insieme alla loro mamma, aspettavano il suo ritorno dopo l’immersione. La sua passione per le immersioni è talmente forte da indurlo a immergersi nelle acque di Palinuro ogni giorno dell’anno.

Mauro Tancredi, medico originario di Palinuro, esercitava la sua professione a Pisa. La famiglia e l’amore per le immersioni nel suo mare lo spingevano a ritornare spesso nella sua terra natia e a conquistare il ruolo di assistente istruttore. Tancredi effettuava sempre immersioni in coppia con Cammardella.

Silvio Anzola, ingegnere milanese di 58 anni, era nato a Parma ma viveva a Milano con la moglie e la figlia diciottenne. La passione per le immersioni lo hanno spinto a trascorrere le vacanze con la figlia a Palinuro. Infatti proprio il 16 agosto, Anzola ha accompagnato la figlia nella sua prima immersione.

Lacrime, disperazione, lunghi abbracci commossi e silenziosi tra i concittadini dei due esperti sub che ieri aspettavano speranzosi notizie dei cari amici sul porto di Palinuro.

– Rosanna Raimondo –



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