Dopo Parigi anche a Roma e Milano sono state trovate tracce genetiche di Covid-19 nella condutture. Questo perché lì in tempo utile sono stati avviati controlli e si seguono protocolli che anticipano le emergenze invece di subirle“. E’ quanto dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese.

In Basilicatanon sappiamo se nelle acque di scarico ci sono tracce di Coronavirus – sottolinea Polese –. Non lo sappiamo perché non sono state avviate le ricerche e i controlli. Lo sapremo se l’assessore Gianni Rosa tra una polemica e l’altra penserà in maniera non arrogante a stare sul merito delle cose. I conti, purtroppo salatissimi in termini di vite umane, di disastri economici e di errori marchiani commessi da chi doveva controllare e agire per tempo, si faranno alla fine. Ora ci interessa solo lavorare per il bene di tutti“.

Il vicepresidente del Consiglio regionale afferma, come anche l’Istituto Superiore di Sanità, che non ci sono pericoli diretti per la salute delle persone dalle acque di scarico contaminate, ma, sempre secondo le indicazioni dell’I.S.S., “cercare tracce di Coronavirus nelle condutture è fondamentale per individuare potenziali focolai di infezione nella popolazione e quindi controllare la pandemia anche nella fase due“.

– Paola Federico –

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