Sit-in di protesta permanente davanti alla sede della Regione Basilicata, in via Verrastro a Potenza, da parte di una rappresentanza dei cittadini beneficiari della misura “Tis, vale a dire i tirocini finalizzati all‘inclusione sociale.

Sono ben 640 i cittadini lucani beneficiari della misura e chiedono di continuare i lavori come socialmente utili presso gli enti dove hanno svolto il progetto. Invece, la seconda fase delle attività del progetto sta prevedendo corsi di formazione obbligatori di accompagnamento dalla fuoriuscita dai tirocini di inclusione sociale, che starebbe rendendo molto difficile la continuazione delle attività.

Con questa formazione – ha dichiarato Rosalba Guglielmi del coordinamento – c’è l’impossibilità di assentarsi dai corsi se non con penalizzazioni economiche sul misero sussidio previsto. Dalla Regione, con una superficialità inqualificabile, non sono arrivate ancora risposte ai quesiti che ormai da oltre un mese stiamo proponendo. Mentre la platea interessata è stata lasciata a dover accettare il ricatto di scegliere tra reddito di cittadinanza e nuovo sussidio, impegnata in corsi di formazione inconcludenti“.

I cittadini che hanno avviato il sit-in chiedono la continuazione come lavoratori socialmente utili pressi gli enti dove hanno svolto i tirocini, la revisione del progetto formativo e si dicono contrari a nuovi tirocini o lavoro nero mascherato presso le aziende del terzo settore e del volontariato sociale. Al governatore lucano Vito Bardi chiedono una modifica della legge regionale sui lavori socialmente utili e trovare nuove risorse per un avvio lavorativo anche nella forestazione.

Il sit-in continuerà anche nel pomeriggio di domani.

– Claudio Buono –

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