Terrorismo. Algerino arrestato a Bellizzi non risponde ai giudici. Verrà estradato L'uomo aveva fornito documenti falsi alle "menti" delle stragi di Parigi e Bruxelles



































Si è avvalso della facoltà di non rispondere Ouali Djamal Eddine, il 40enne algerino arrestato ieri sera a Bellizzi dalla Digos di Salerno, con il concorso del Servizio Centrale Antiterrorismo, del Servizio di Polizia Scientifica e della Digos di Roma, destinatario del mandato di arresto europeo emesso dal Belgio per i reati di partecipazione ad un’organizzazione criminale dedita al falso documentale e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

L’algerino, dinanzi ai magistrati, non ha proferito parola e così la Corte d’Appello di Salerno ha confermato l’arresto e Ouali rimarrà in carcere in attesa di una pronuncia sulla sua estradizione, richiesta dalle autorità del Belgio con il mandato di cattura internazionale del 6 gennaio scorso.

Intanto il Questore di Salerno Alfredo Anzalone ha annunciato che il 40enne sarà estradato. L’udienza nel corso della quale si dovrà decidere sull’estradizione di Ouali si terrà dinanzi alla Corte d’Appello di Salerno il prossimo 1° aprile.







L’uomo era ricercato dalle autorità belga per aver fornito documenti falsi a due delle menti delle stragi di Parigi e Bruxelles, Salah Abdelslam, arrestato a Bruxelles la scorsa settimana, e Najim Laachroui, uno dei due kamikaze che si è fatto saltare a Zaventem.

– redazione –


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