Teresa Venosa, giovane infermiera di Polla, protagonista di una puntata di “Settestorie”, un approfondimento giornalistico in onda su Rai 1 e condotto da Monica Maggioni.

Una puntata, quella di ieri sera, che ha riguardato il difficile periodo legato al Covid-19.




Teresa lavora all’ospedale “Niguarda” di Milano ed ha raccontato la sua esperienza durante l’emergenza Covid.

“La prima volta che ho visto morire un paziente affetto da Covid-19 – le parole di Teresa – ho provato una sensazione di sconfitta. Era ancora intubato e quando mi hanno comunicato che non c’era nulla da fare mi hanno chiesto di sospendere le cure. La cosa più brutta è che ho visto il battito cardiaco rallentare fino a che diventava una linea piatta. Vederli morire senza alcun parente accanto mi faceva sentire ancora più legata a queste persone”.

Un racconto toccante ai microfoni Rai in cui è emerso il drammatico scenario legato all’emergenza sanitaria tuttora in corso.

“A giugno abbiamo chiuso la rianimazione Covid – continua – Io sono stata l’ultima ad andar via da quel reparto. Era come se avessimo sconfitto davvero un nemico. L’ultima tuta tolta è stata una liberazione”.

La giovane, che vive con il compagno Rocco, anche lui infermiere, aveva programmato di riabbracciare i familiari a Polla ma è stata destinata nuovamente al reparto Covid a causa della nuova emergenza.

– Claudia Monaco –

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